La perla di storia
«Ceuta non è Spagna, Ceuta non è Europa»: l’ultima uscita di Ilaria Salis spiazza tutti. E scoppia la polemica (video)
Tra Italia e Spagna è diventato virare sul web l’intervento dell’eurodeputata Ilaria Salis. Prendendo la parola nel corso dell’assemblea plenaria del 15 settembre del Parlamento Europeo a Strasburgo, l’esponente della sinistra eletta col partito di Fratoianni e Bonelli, ha parlato del caso Ceuta, offrendo al dibattito il suo originale punto di vista e regalando una perla di storia, stile 1984 di George Orwell, ai colleghi che la ascoltavano e alla telecamera che la riprendeva. Non ha parlato, come poteva essere prevedibile, delle migliaia di migranti arrivati da fine luglio sulle coste dell’isola. Da persona che sul tema dei confini ha certamente delle idee nette, non ha nemmeno difeso le posizioni della sua compagine politica o famiglia europea di appartenenza. No, Ilaria Salis è riuscita ad andare oltre tutto quello che finora è stato detto e scritto su quella che è stata definita da alcuni osservatori e commentatori come una vera e propria invasione del territorio: “Ceuta non è Spagna. Ceuta non è Europa”, ha detto Ilaria Salis.
Riferimenti storici e geografici “a la carte”
Poi il riferimento storico e geografico per avvalorare questa affermazione forte: “Geograficamente è Africa e storicamente è residuo del colonialismo europeo”. Dunque secondo quando sostiene l’eurodeputata di Alleanza verdi e sinistra, è proprio “è da questa contraddizione che bisogna partire se vogliamo parlare della crisi migratoria di fine luglio, che la destra ha immediatamente trasformato in propaganda razzista e nazionalista”.
L’attacco al governo e il “lembo di terra africano”
Poi l’attacco all’Italia e il dubbio con l’ombra del sospetto:”Il governo italiano ha addirittura bloccato Schengen con la Spagna. Forse la Meloni non sa che non è possibile uscire da Ceuta senza passare ai controlli. l’Unione europea spende milioni di euro per fortificare questo lembo di terra africano. Il 30 luglio i controlli sono stati misteriosamente allentati e 60.000 persone, alla ricerca di una vita migliore, sono entrate a Ceuta per chiedere accoglienza. 141 sono morte tragicamente. La stragrande maggioranza degli altri è stata espulsa. È una storia molto triste, che mette a nudo l’infamia della geopolitica e lo spirito coloniale che ancora pervade l’Europa”. E infine la domanda finale, che non solo toglie Ceuta dall’Europa ma la colloca proprio altrove: “Con quale diritto pretendiamo di limitare la libertà di movimento perfino nel continente africano?”
Il riconoscimento a ‘”chi di occupazione abusive se ne intende parecchio”
Video che poi la stessa Salis ha rilanciato suoi suoi social ufficiali commentando: “Qualcuno doveva pur dirlo, in un dibattito parlamentare che sembrava svolgersi ancora in piena epoca coloniale”. Video che ha raccolto molti, variegati e talvolta coloriti commenti – non proprio tutti in linea con la posizione espressa dall’onorevole Salis. Stesso destino per la seconda clip pubblicata sul profilo ufficiale dell’esponente di Avs, con la risposta e la contro risposta alleurodeputata della Lega, Susanna Ceccanti. La Ceccanti nel suo intervento ha ricordato che la storia non la fa la Salis, pur riconoscendo alla sua interlocutrice che “di occupazioni abusive se ne intende parecchio”. La risposta della Salis, dall’alto della sua formazione culturale è stata anche trascritta sul post che accompagna il video “I politici di destra devono essere persone profondamente insicure di sé. E così non fanno altro che proiettare questa loro insicurezza sulla società, alimentando paure e diffidenza. La migrazione ne è forse l’esempio più evidente”.
Perle di saggezza e di geopolitica
Quel che invece ha proiettato Ilaria Salis è stata una grande sorpresa, non solo in Italia ma soprattutto in Spagna: il suo video infatti, sottotitolato in lingua locale, ha iniziato a fare il giro del web e ad essere commentato da tanti cittadini. E chissà cosa penseranno quelli che vivono a Ceuta e che hanno scoperto di non essere Europa. Sicuramente leggendo i commenti con un po’ di tempo e di pazienza non sarà difficile saperlo… quello che invece è impossibile conoscere è quale sarà il contenuto del prossimo intervento di Ilaria Salis, che per quanto riguarda originalità e capacità di far discutere, bisogna riconoscerlo, non delude mai le attese. Alla prossima perla di storia, saggezza e geografia….