Arte sotto attacco
Altro sfregio nella notte, entrano nel museo in Costa Azzurra e rubano 4 Renoir: un bottino da 9 milioni. Caccia ai ladri
Il colpo che sfregia il mito dell'Impressionismo e torna a mettere alla berlina i sistemi di sicurezza delle istituzioni culturale d'oltralpe a un anno dal saccheggio al Louvre
Ci risiamo, un altro colpo grosso in Francia: rubati nella notte 4 quadri di Renoir. I ladri d’arte mettono a segno lo sfregio al maestro dell’Impressionismo e si assicurano un bottino da 9 milioni di euro. E il patrimonio che il mondo ha ereditato è di nuovo sotto attacco. A meno di un anno dal clamoroso colpo al Louvre di Parigi – costato la perdita di otto gioielli della Corona francese mai più ritrovati –. E a ridosso del recente scempio perpetrato in Sicilia ai danni delle opere di Antonello da Messina, la piaga dei furti dei capolavori di sempre torna a sanguinare. E colpisce ancora una volta oltralpe.
Arte sotto attacco: rubati quattro quadri di Renoir dal museo in Costa Azzurra
Questa volta il teatro del saccheggio è il Museo Auguste Renoir di Cagnes-sur-Mer, in Costa Azzurra. All’alba, una banda composta da almeno due persone si è introdotta nel Domaine des Collettes, storica dimora dove il maestro impressionista visse fino alla morte nel 1919. Sfruttando con precisione chirurgica il momento del cambio di ronda della vigilanza, i malviventi hanno tagliato le recinzioni e si sono intrufolati nelle sale, staccando e tagliando dalle cornici quattro dipinti dal valore complessivo stimato in circa 9 milioni di euro.
Rubati quadri del valore di 9 mln al museo Auguste-Renoir
Il Museo Auguste Renoir di Cagnes-sur-Mer (Alpi Marittime francesi) è stato svaligiato da almeno due persone. Lo riporta Le Parisien, secondo cui sono stati rubati almeno quattro dipinti, tra cui uno successivamente abbandonato e ritrovato. Secondo il quotidiano francese, i due responsabili del furto sono stati ripresi dalle telecamere di sorveglianza mentre tagliavano i quadri. «Identificati grazie alle telecamere di videosorveglianza della città, i due individui sono fuggiti, abbandonando uno dei quadri rubati durante la fuga», ha spiegato il sindaco Bryan Masson in una dichiarazione.
Il furto e dei 4 Renoir e le immagini delle telecamere di video-sorveglianza
L’allarme è scattato alle 5.48. La polizia è giunta sul posto in appena cinque minuti, ma i ladri erano già riusciti a far perdere le proprie tracce. Eppure, durante la rocambolesca fuga i malviventi hanno lasciato cadere una delle quattro tele rubate, recuperata dalle forze dell’ordine e ora al vaglio dei tecnici per verificare eventuali danni. Mentre il fatto che l’intera sequenza sia stata immortalata dalle telecamere di videosorveglianza della cittadina francese fornisce alle autorità elementi più che utili per avviare una caccia all’uomo coordinata dalla Procura di Grasse che ha aperto un’indagine.
Caccia ai ladri di capolavori
«Attaccare il Museo Renoir significa attaccare una parte della storia e del patrimonio di Cagnes-sur-Mer», ha dichiarato anche, sdegnato, il sindaco Masson. Confermando la gravità dell’accaduto. E riaccendendo drammaticamente i riflettori sulle falle nei sistemi di sicurezza delle istituzioni culturali europee. Nonostante le rassicurazioni del ministero della Cultura francese, che dopo il disastro del Louvre aveva promesso di blindare i musei nazionali, i furti continuano a moltiplicarsi. E non solo in Francia del resto, che comunque ha registrato solo ultimamente i recenti colpi al Museo Lalique e a Châtillon-sur-Seine. Alimentando la sensazione è che i tesori dell’arte rimangano tragicamente vulnerabili…