Indagati 9 moldavi
Ritrovati tre quadri rubati di Matisse, Renoir e Cezanne a Parma. Il grazie di Giuli ai carabinieri: operazione di grande rilievo
Le opere erano state sottratte in tre minuti dalla banda di rapinatori, evidentemente conscia del fatto che dopo sarebbe scattato l'allarme e sarebbe stato più complesso fuggire. Sono nove gli indagati dopo le perquisizioni dei carabinieri
I carabinieri di Parma per la Tutela del patrimonio culturale, al termine di una complessa indagine, hanno recuperato i tre dipinti rubati dalla Fondazione Magnani Rocca a Mamiano di Traversetolo, a seguito delle perquisizioni disposte dalla procura. La banda di ladri il 23 marzo aveva sottratto il quadro «Les Poissons» di Pierre–Auguste Renoir da (3 milioni di euro e altre due opere: una di Henri Matisse , «Odalisca sulla terrazza» dal valore di 20mila euro, e l’altra di Paul Cezanne, «Natura morta con ciliegie», dal valore di 6 milioni di euro. Stando alle prime informazioni, sarebbero 9 le persone indagate, uomini e donne di origine moldava. Per cinque di loro si stanno valutando eventuali misure cautelari. Sembrerebbe che a causa del clamore del furto i tre dipinti non si siano mai mossi da Parma, restando nascosti in uno sgabuzzino.
Ritrovate tre opere rubate di Cezanne, Matisse e Renoir dai Carabinieri a Parma
I ladri erano entrati al museo dopo aver forzato un portone dell’edificio. Secondo a una ricostruzione fornita dalla Fondazione i rapinatori avevano agito in meno di tre minuti, dato che i sistemi d’allarme attivandosi avrebbero costretto la banda, considerata «strutturata e organizzata», alla fuga «senza portare a portare a termine le condotte illecite anche grazie al prontissimo intervento della sicurezza interna, dei carabinieri e dell’Istituto di vigilanza ai quali vanno i più sinceri ringraziamenti per il coraggio e la tempestività». «Ero dai carabinieri fino a pochi minuti fa, ho dovuto fare il riconoscimento delle opere, i verbali e tante altre cose. È veramente una giornata felice perché finalmente si ricompone la collezione della Magnani Rocca. Questo furto ci aveva veramente lasciato sgomenti» ha spiegato all’Ansa Stefano Roffi, direttore scientifico della Fondazione Magnani Rocca.
Poi ha aggiunto: «Il pensiero va a Luigi Magnani, il fondatore della Fondazione Magnani Rocca, che ha creato questo pantheon dell’arte di tutti i tempi e Cézanne in particolare era il suo artista preferito insieme a Giorgio Morandi, per cui soprattutto il ritorno di questo meraviglioso acquerello con le ciliegie, che lui amava tantissimo, lo avrebbe reso felice». «Alla Fondazione Magnani Rocca c‘è il principale nucleo italiano di opere impressioniste, quindi era stata una ferita particolarmente grave – ha sottolineato il direttore -. Ora speriamo di poter festeggiare insieme al sindaco e alla comunità di Traversetolo, perché un evento del genere merita un festeggiamento appropriato». Quanto al destino delle tre ritrovate, ha chiarito Roffi, «immagino possa essere stato difficile “piazzarle”, come succede sempre con i capolavori.Sicuramente non sono opere che possono entrare in un circuito commerciale impunemente».
L’importanza dei dipinti
«Les poissons» è un dipinto a olio su tela realizzato intorno al 1917 dal pittore francese Pierre-Auguste Renoir (1841-1919), considerato uno tra i più importanti esponenti dell’Impressionismo. Nelle eleganti sale della Fondazione Magnani-Rocca era custodita anche una delle più rare testimonianze italiane dell’arte del pittore francese Paul Cézanne (1839-1906) «Tazza e piatto di ciliegie», famoso anche come «Natura morta con ciliegie», un delicato acquerello realizzato intorno al 1890. «L’odalisca sulla terrazza» del pittore francese Henri Matisse è un’acquatinta a colori su carta realizzata nel 1922. Si tratta di un’opera che coniuga il fascino per l’Oriente ai suadenti colori della Costa Azzurra. Nell’ultimo dipinto è raffigurata una ragazza con il violino in mano: si chiama Henriette Darricarère, danzatrice, modella e musa dell’artista.
Giuli: «Grazie ai carabinieri per il ritrovamento»
«Desidero esprimere i miei ringraziamenti ai Carabinieri del Comando Tutela Patrimonio Culturale, al suo Comandante, Generale di Brigata Antonio Petti, e al Comando Provinciale Carabinieri di Parma per il recupero delle tre preziose opere di Cézanne, Renoir e Matisse, sottratte lo scorso marzo alla Fondazione Magnani Rocca». A dirlo è stato il ministro della Cultura, Alessandro Giuli, sottolineando che «Un’operazione di grande rilievo, condotta con competenza e professionalità, che restituisce alla collettività un patrimonio di straordinario valore. Le operazioni dell’Arma a difesa del nostro patrimonio culturale ci rendono sempre orgogliosi e confermano l’eccellenza italiana nella Tutela dei beni culturali»
Il sindaco: «Notizia di straordinaria importanza»
«Il ritrovamento rappresenta una notizia di straordinaria importanza, non solo per la Fondazione Magnani Rocca ma per tutto il nostro territorio. Un territorio profondamente legato a un patrimonio culturale e artistico di valore nazionale e internazionale» ha affermato il sindaco di Traversetolo, Simone Dall’Orto ringraziando gli inquirenti per le indagini.