Roma est sotto assedio
A Via Tallone il degrado è Capitale: pochi mesi dopo lo sgombero sono tornati centinaia di sbandati
Non c’è pace nel quadrante di Tor Sapienza-Tor Cervara, alla periferia est di Roma. I residenti tornano a denunciare una situazione che descrivono come ormai insostenibile, tra spaccio, bivacchi, aggressioni e paura. Al centro delle proteste c’è ancora una volta via Cesare Tallone, indirizzo diventato negli anni uno dei simboli del degrado della Capitale e già teatro di episodi di estrema gravità.
«Non è possibile tollerare quella zona franca. Una terra di nessuno dove tutto è possibile», denuncia al Messaggero Cristiano Di Paolo, del Comitato Tor Sapienza Sicura, che parla di una presenza di circa 300 persone nel quartiere e di gruppi che, secondo le testimonianze raccolte, si muoverebbero anche di notte.
Le accuse dei residenti sono pesanti: consumo e spaccio di droga, persone armate di coltelli, furti e rapine. «Ci occupano sempre di più», è il grido d’allarme che arriva dal quartiere.
La turista sequestrata e violentata per tre giorni a maggio
Il nome di via Tallone riporta inevitabilmente a quanto accaduto appena pochi mesi fa. Nel maggio 2026 una turista colombiana di 32 anni fu sequestrata e violentata ripetutamente per tre giorni all’interno dello stabile abbandonato e occupato. Le indagini portarono al fermo di cinque uomini per violenza sessuale di gruppo, mentre altre undici persone rintracciate nell’edificio furono destinatarie di provvedimenti di espulsione. Il Secolo d’Italia aveva già raccontato il caso.
Ma quella violenza non era esplosa nel vuoto. Via Tallone aveva già una lunga storia di sangue, droga e occupazioni abusive. Nel 2021 un cittadino georgiano venne ucciso a botte nella tromba dell’ascensore; nel settembre 2023 un 24enne senegalese venne ucciso a colpi di pistola nel cortile. Nello stesso periodo i controlli delle forze dell’ordine portarono anche al ritrovamento di stupefacenti.
L’inferno di via Tallone e gli altri precedenti
E ancora: nel novembre 2025 un incendio devastò l’edificio occupato. Un uomo, per sfuggire alle fiamme, si gettò dal secondo piano e rimase gravemente ferito. Lo stabile risultava già interessato da precedenti operazioni di sgombero.
Poche settimane prima dello stupro di maggio, inoltre, durante un controllo erano state rinvenute pistole a salve, munizioni, ecstasy, ketamina, cocaina, hashish ed eroina. Il 25 aprile un uomo georgiano di 37 anni era stato anche ferito con una coltellata.
I commercianti: “Un danno economico, abbiamo paura”
La paura non riguarda soltanto chi abita nella zona. Anche i commercianti denunciano le conseguenze della situazione.
«Per noi è un problema di sicurezza e un danno economico», racconta Neven Guidi, che insieme al compagno Alessio gestisce un bar a pochi metri dal complesso. La preoccupazione è che degrado e criminalità finiscano per allontanare clienti e famiglie.
A raccontare il clima nel quartiere è anche Tiziana Siano, presidente dell’Associazione Luca Sia, che da anni denuncia quanto accade nella zona. Il timore dei residenti è che, senza una soluzione strutturale, gli interventi delle forze dell’ordine finiscano per produrre soltanto risultati temporanei.
Ed è proprio questo uno dei nodi di via Tallone: gli sgomberi sono stati numerosi, ma le occupazioni sono tornate. Un intervento risale almeno al gennaio 2019; un’altra operazione si svolse nel 2023. Dopo l’incendio del novembre 2025, alcuni occupanti erano già rientrati nell’edificio poche ore dopo la bonifica.