Pregiudizi addio
Rapporto Ocse 2025, studenti italiani promossi a pieni voti. Valditara: «Meglio di Francia, Germania, Usa e Svezia”
Addio vecchi pregiudizi. L’ultimo rapporto Ocse sulla preparazione degli studenti quindicenni fotografa una realtà italiana in buona salute. Dall’indagine “Pisa 2025” – che ha coinvolto 760mila studenti in 91 paesi – emerge che i nostri studenti se la cavano molto meglio dei colleghi di altre nazioni, scalando diverse posizioni nelle competenze che migliorano rispetto ai dati del 2022. In scienze, ambito principale di “Pisa 2025”, gli studenti italiani superano la media Ocse ottenendo 483 punti (media Ocse 482). Ancora meglio fanno in lettura raggiungendo i 474 punti, rispetto ai 461 della media Ocse. Una dinamica simile anche in matematica. L’Italia totalizza 468 punti, contro i 463 della media Ocse. E presenta anche una quota di studenti che raggiunge almeno il livello base leggermente superiore a quella internazionale. I nostri quindicenni si posizionano davanti a Paesi come Francia, Germania, Stati Uniti e Svezia.
Report Pisa 2025: gli studenti italiani sopra la media Ocse
La più grande indagine internazionale sulle competenze degli adolescenti restituisce un quadro decisamente positivo per la scuola italiana, soprattutto se confrontato con quello di molti altri sistemi educativi. Il quadro generale, invece, è preoccupante: le prestazioni complessive dei paesi Ocse sono diminuite, con i livelli medi di rendimento più bassi mai registrati in scienze, lettura e matematica. “Sono pochissimi i Paesi che a livello internazionale evidenziano dei miglioramenti, quasi tutti nell’Estremo Oriente”, spiega il presidente di Invalsi Roberto Ricci. “E non sono tanti coloro che hanno mantenuto i loro risultati in tutti i tre gli ambiti. L’Italia è tra questi, si colloca in questo sparuto gruppo di Paesi“.
Valditara: il sistema di istruzione italiano è solido
Molto soddisfatto il commento del ministro dell’Istruzione, Giuseppe Valditara. “I dati evidenziano una situazione di solidità per il sistema di istruzione dell’Italia che supera significativamente per la prima volta la media Ocse. Si confermano i segnali positivi già emersi nella ultima rilevazione Invalsi”. Valditara sottolinea anche il contesto complesso che ha visto arretrare in modo preoccupante diversi Paesi. “Il nostro sistema scolastico ha saputo lavorare sulle criticità, riuscendo peraltro a ridurre i divari storici tra Nord e Sud. Diventiamo un riferimento internazionale importante, lasciandoci alle spalle vecchi pregiudizi. Continueremo lungo la strada tracciata per potenziare le misure a supporto dei docenti e degli studenti”.
Il punteggio medio italiano è superiore a Francia e Germania
“Il punteggio medio italiano – aggiunge – è superiore a quello della Finlandia, sistema che ha rappresentato a lungo uno dei principali riferimenti internazionali in questo ambito. In matematica raggiungiamo risultati migliori di Francia, Germania, Usa e Svezia. Il punteggio italiano è pari a 468 punti, a fronte di una media Ocse di 463”.
Il 46% degli studenti utilizza chatbot basati sull’Ia
L’indagine evidenzia poi che il 46% degli studenti dei paesi Ocse utilizza chatbot basati sull’intelligenza artificiale almeno una volta alla settimana per facilitare l’apprendimento. E ancora il 28% degli studenti nei paesi Ocse afferma che i propri compagni di classe sono distratti dall’uso di dispositivi digitali durante la maggior parte o tutte le lezioni di scienze.