Sindaco sotto accusa
Porto Fluviale, FdI contro Gualtieri: “Case agli ex occupanti, premiato chi viola le regole”
La consegna degli alloggi riqualificati nell’ex occupazione di Porto Fluviale accende lo scontro politico in Campidoglio. Fratelli d’Italia attacca il sindaco Roberto Gualtieri, accusandolo di premiare gli ex occupanti mentre migliaia di romani restano in attesa di una casa popolare.
«Gualtieri ha compiuto una scelta politica precisa», denuncia Federico Rocca, consigliere capitolino di FdI. Gli ex occupanti, sottolinea, sono diventati inquilini di appartamenti «completamente ristrutturati e nuovi di zecca», dopo un intervento realizzato anche con risorse del Pnrr.
«Questa non è semplicemente una scelta amministrativa – continua Rocca – È una scelta politica e noi la contestiamo radicalmente. Perché mentre gli ex occupanti ricevono case nuove, migliaia di cittadini che hanno rispettato le regole aspettano da anni un alloggio e molti assegnatari delle case comunali sono costretti a vivere tra muffa, soffitti che cadono, bagni rotti e cantine allagate.
Il messaggio della Giunta Gualtieri è devastante: a Roma sembra diventare più conveniente occupare una casa che rispettare le regole per ottenerla».
“Il messaggio della Giunta Gualtieri è devastante”
Rocca prosegue: «Gualtieri deve dirlo chiaramente ai cittadini: è questo il modello abitativo che vuole lasciare in eredità a Roma? Perché se un’occupazione protratta per anni finisce con la consegna di una casa pubblica ristrutturata, allora la violazione delle regole rischia di diventare non più un problema da risolvere, ma una scorciatoia da premiare».
«C’è anche un elemento politico che non possiamo più ignorare – sottolinea Rocca – I movimenti per il diritto alla casa che hanno fatto dell’occupazione degli immobili una pratica politica appartengono a un mondo che da anni dialoga e mantiene una evidente vicinanza con l’area politica del centrosinistra romano. Oggi vediamo quelle stesse realtà beneficiare di scelte amministrative che, a nostro giudizio, rischiano di legittimare proprio quella pratica».
«Non è un caso isolato. Prima l’ex Dogana, poi l’acquisto dell’immobile di via Bibulo per 22 milioni di euro, con la permanenza degli occupanti, e ora il rischio concreto che lo stesso schema venga replicato con Spin Time. È una linea politica che, se confermata, ci vedrà fermamente contrari. La domanda è semplice: quanto deve costare ancora questo modello ai cittadini romani?».
“Chi aspetta da anni in graduatoria scavalcato in graduatoria dagli abusivi”
«Perché mentre Gualtieri trova risorse per consolidare queste situazioni, nelle vere case popolari mancano manutenzione, sicurezza e dignità abitativa” A questo punto – conclude Rocca – faccio un appello ai cittadini che rispettano le regole, a chi è in graduatoria da anni e a chi vive negli alloggi comunali in condizioni indegne: non possiamo più stare a guardare».
«E rivolgo un appello anche alla stampa: raccontate questa disparità. Raccontate a chi vengono consegnate le case nuove e in quali condizioni vivono invece tanti assegnatari regolari.
Gualtieri deve sapere che Roma non è proprietà della sua maggioranza e che i soldi pubblici non sono soldi suoi.
Noi continueremo a contrastare questa politica con ogni strumento democratico, politico e istituzionale.
Perché una cosa deve essere chiara: il diritto alla casa va garantito a chi ne ha bisogno, ma non può essere trasformato in un premio per chi ha occupato abusivamente.
Se questo è il modello Gualtieri – conclude Rocca – allora ai cittadini romani diciamo una cosa molto semplice: è arrivato il momento di presentare lo sfratto politico a questa Giunta».