Forfait doloroso
Us Open, Sinner alza bandiera bianca, il ginocchio lo ferma: “Sono triste, decisione difficile”. E Alcaraz torna in campo con Jannik assente
La sfida tra i due big è rimandata: per gli Us Open Sinner alza bandiera bianca per il ginocchio. E Alcaraz rientra in campo con Jannik che rinuncia. Sì perché alla fine il campione azzurro si è dovuto arrendere al problema che lo attanaglia da quella brutta caduta con storta sul Centre Court di Wimbledon contro Miomir Kecmanovic. Così oggi, dopo settimane di paparazzate e rumors, il numero uno del tennis mondiale ha sciolto le riserve e annunciato che non sarà al via del Grande slam Usa sui campi in cemento di Flushing Meadows, a New York.
Una decisione sofferta, maturata al termine di un intenso percorso di valutazioni fisiche tra il JMedical di Torino, Milano e i campi di Monte Carlo, dove nelle ultime ore il fuoriclasse altoatesino ha provato a testare la tenuta del ginocchio destro.
Us Open senza il numero uno: Sinner annuncia il forfait
«Nonostante il duro lavoro svolto con il mio team e lo staff medico, abbiamo dovuto prendere la difficile decisione di non partecipare agli Us Open di quest’anno», ha annunciato Sinner sui propri canali social. «Ci siamo resi conto di aver bisogno di più tempo per recuperare. Sono ovviamente molto triste e deluso, dato che New York occupa un posto speciale nel mio cuore».
Niente Us Open, Sinner: una decisione sofferta
La rinuncia a Flushing Meadows – dove Sinner trionfò nel 2024 prima di cedere in finale a Carlos Alcaraz nel 2025 — chiude una parentesi estiva complessa, che lo aveva già costretto a saltare i tornei di Montreal e Cincinnati. Un vero peccato all’interno di un 2026 finora straordinario: dalla storica impresa del Sunshine Double (vittorie a Indian Wells e Miami senza perdere un set) ai trionfi su terra a Monte Carlo, Madrid e Roma (completando il Career Golden Masters), fino al leggendario back-to-back conquistato sull’erba di Wimbledon contro Alexander Zverev.
Il rientro in pista in Cina
E allora, con lo Slam americano ormai da considerarsi alle spalle, la priorità assoluta per il campione azzurro diventa il pieno recupero articolare senza forzare i tempi. Il programma concordato con lo staff prevede di rimanere in Europa per proseguire le terapie, ponendo come obiettivo il rientro nella tournée asiatica tra Pechino e Shanghai, per poi puntare al grande finale di stagione con le Atp Finals di Torino.