"Occorre agire"
Campi Flegrei, gli sfollati aumentano e la sinistra resta ferma. Sangiuliano: “Dieci milioni per l’emergenza casa”
Martedì l’emendamento del centrodestra in commissione Bilancio. Il capo dell’opposizione chiede anche lo stato di emergenza, ristori e la sospensione di mutui e tributi
Dieci milioni di euro, il doppio delle risorse finora messe sul tavolo dal Consiglio regionale della Campania, per affrontare l’emergenza abitativa nei Campi Flegrei. È la proposta che il centrodestra presenterà martedì 25 agosto in commissione Bilancio, mentre continua a crescere il numero delle famiglie costrette a lasciare le proprie abitazioni.
Ad annunciarlo è il capo dell’opposizione in Regione, Gennaro Sangiuliano, insieme ai capigruppo Massimo Pelliccia, Raffaele Maria Pisacane, Massimo Grimaldi e Sebastiano Odierna. «Il centrodestra unito illustrerà un emendamento per raddoppiare la somma messa a disposizione dal Consiglio, da cinque a dieci milioni», spiegano in una nota congiunta.
Oltre 3.300 sfollati dopo il terremoto
Il provvedimento arriva a tre settimane dalla scossa di magnitudo 4,7 registrata il 31 luglio, che ha provocato danni soprattutto a Pozzuoli. Con il procedere delle verifiche sugli edifici, il numero degli sfollati ha superato quota 3.300. La maggior parte ha trovato una sistemazione presso parenti, amici o in alloggi autonomi, ma la dimensione dell’emergenza continua ad allargarsi.
La Regione aveva inizialmente stanziato un milione di euro: 800mila euro per il Contributo di autonoma sistemazione e 200mila per gli interventi immediati di Protezione civile. Il governo Meloni ha successivamente annunciato cento milioni per fronteggiare le conseguenze del sisma.
Tuttavia, il nodo resta la rapidità con cui quelle risorse potranno essere impiegate. «Il numero degli sfollati aumenta nell’immobilismo di chi dovrebbe provvedere e queste persone stanno vivendo gravissime condizioni di disagio. La casa è fra i diritti primari dei cittadini», denuncia Sangiuliano.
La richiesta dello stato di emergenza
Il centrodestra torna quindi a indicare nella dichiarazione dello stato di emergenza lo strumento necessario per superare quella che definisce un’impasse politica e burocratica e rendere immediatamente spendibili i fondi governativi. Accanto agli aiuti per gli alloggi, l’opposizione chiede ristori per le attività economiche e commerciali danneggiate, insieme alla sospensione temporanea di mutui e tributi.
Il confronto approderà in Aula il 27 agosto, quando il Consiglio regionale si riunirà in seduta straordinaria e monotematica su richiesta dei gruppi di minoranza. «Avremmo voluto tenerlo il 15 agosto, per dare un segnale forte, ma le grigliate e le fette di anguria del campo largo lo hanno impedito», attacca Sangiuliano.
La nota si chiude con un secondo fronte politico: le osservazioni dell’Antitrust sui «servizi inadeguati» dell’Eav, sulle quali viene sollecitata una risposta del vicepresidente Fulvio Casillo, e «l’incapacità di spendere i fondi del Pnrr», definita dall’opposizione «un vero e proprio fallimento».