Il numero uno
Sinner ha ancora male al ginocchio, controlli allo Juventus center, Us open a forte rischio. Alcaraz verso la rinuncia
Jannik stringe i denti e spera di farcela, il suo rivale più forte, fermo da aprile, non sta ancora bene
All’indomani del suo 25° compleanno, festeggiato a Montecalo, Jannik Sinner si è allenato oggi allo Stampa Sporting di Torino per fare un test sulla condizione del ginocchio destro che lo tiene fuori dai tornei dal trionfo dello scorso 12 luglio a Wimbledon e lo ha costretto a saltare i torneo Atp Masters 1000 di Montreal e di Cincinnati. Il numero uno del mondo in questi giorni si sottoporrà ad altri controlli clinici al JMedical che saranno decisivi per capire se l’altoatesino ha recuperato al 100% e potrà volare a New York dove dal 30 agosto al 13 settembre si disputeranno gli Us Open, ultima prova stagionale del Grande Slam.
Il rischio che salti Flashing Meadows
Jannik rischia di saltare gli Us Open e sarebbe un grande peccato. Il ginocchio si è infiammato al primo turno a Wimbledon. Anche se ciò non gli ha impedito di vincere il torneo. In questi giorni ha fatto molta fisioterapia. È stato avvistato al circolo della Stampa Sporting di Torino per alcune sessioni di allenamento mirate proprio a testare la risposta del ginocchio alle sollecitazioni del campo. Al momento non si registrano complicazioni o notizie negative. La linea del tennista azzurro rimane però quella della massima cautela: volerà a New York solo se si sentirà al 100% della forma.
Carlitos rinuncia?
Fermo da aprile, Carlitos Alcaraz potrebbe invece dare forfait anche in America. In Spagna l’ambiente medico e giornalistico è molto scettico. Trattandosi del campione in carica a Flushing Meadows, l’obiettivo sarebbe rientrare a New York, ma l’ipotesi di un clamoroso forfait anche nell’ultimo Slam stagionale si fa sempre più concreta. Proprio oggi è arrivata l’ufficialità della sua rinuncia alla Coppa Davis con la nazionale spagnola. Una decisione presa per non sollecitare ulteriormente l’articolazione, che getta forti ombre sulle sue reali condizioni fisiche. Senza Sinner e senza di lui, però, il tennis oggi è un altro sport…