La strategia
“Trump in Turchia si è nascosto in furgone ed è partito con un volo segreto”: svelato il trucco per sfuggire a un attentato iraniano
L'Air Force One è decollato senza di lui, con a bordo il personale della Casa Bianca e i giornalisti. Prima di scendere segretamente dall'aereo, il presidente americano aveva confidato alla stampa di essere il primo nemico sulla lista della Repubblica islamica
Esteri - di Gabriele Caramelli - 11 Agosto 2026 alle 15:15
Dopo la minaccia iraniana di un attentato contro Donald Trump, il mese scorso è stata messa in atto un’insolita operazione di depistaggio durante un volo dalla Turchia alla Gran Bretagna. Lo riporta il Washington Post, citando un funzionario del governo, secondo cui il presidente americano salì a bordo dell’Air Force One davanti alle telecamere dopo il vertice Nato di Ankara dell’8 luglio, ma poi uscì segretamente a bordo di un camion per il catering da cui venne trasferito su un aereo militare. L’Air Force One, quindi, è decollato senza di lui, con a bordo giornalisti e personale della Casa Bianca, fungendo di fatto da aereo esca. Secondo il Wall Street Journal, Israele aveva segnalato agli Stati Uniti un potenziale assassinio da parte della Repubblica islamica. Secondo alcuni rapporti di CBS News, invece, è stata l’intelligence americana ad avvertire il presidente dei rischi che stava correndo.
Trump e il volo segreto dalla Turchia per sfuggire alle minacce dell’Iran
In base a quanto riportato dal Washington Post, Trump sarebbe salito su un C-32A della Us Air Force per precauzione. Il funzionario citato dal giornale americano ha poi affermato che assieme al presidente americano c’era anche il titolare del dipartimento della Guerra, Peter Hegseth, che si è imbarcato usando le scale esterne del velivolo. Mentre si trovava nel camion per le vivande, Trump era contornato da alcuni dei suoi uomini di fiducia, che l’hanno aiutato a salire di nascosto sul velivolo alternativo. Secondo il racconto del New York post, il veicolo su cui viaggiava il presidente sarebbe stato innalzato fino alla porta, per consentirgli di entrare con più facilità.
L’antefatto e il diversivo
Trump era volato in Turchia a bordo di un nuovo Boeing 747-8 donato dal Qatar, ma ha annunciato che sarebbe partito sul vecchio Air Force One «per amore dei vecchi tempi». Al ritorno, l’inquilino della Casa Bianca si sarebbe intrattenuto con alcuni passeggeri per poco più di una ventina di minuti, per poi scendere prima del decollo e dirigersi all’interno del container che insospettabilmente lo attendeva nell’altra uscita. Prima di andarsene aveva confidato ai giornalisti che la sua vita fosse in pericolo a causa delle minacce ricevute dal regime islamista iraniano, aggiungendo di essere finito al primo posto nella lista dei loro nemici.
L’Air force one è davvero sicuro?
Le rivelazioni del Washington Post fanno riflettere sulle norme di sicurezza adottate dagli Usa per i voli del presidente. Eppure l’addetta stampa dell’amministrazione, Karoline Leavitt ha affermato che «il nuovo Air Force One è perfettamente sicuro per i viaggi del presidente, ma riceverà ulteriori aggiornamenti e miglioramenti in autunno che richiederanno circa un mese per essere completati».