Nuovi negoziati?
Missione di pace: gli inviati speciali di Trump raggiungeranno Mosca e Kiev nei prossimi dieci giorni
Jared Kushner e Steve Witkoff, secondo quanto riporta la Tass, dovrebbero recarsi in Russia e in Ucraina nel breve periodo. A fine luglio il Financial times aveva scritto che la missione dei due era stata preventivata dopo l'incontro a Washington tra Zelensky e Trump
L’inviato speciale del presidente degli Stati Uniti Donald Trump, Steve Witkoff e il genero del leader americano, Jared Kushner, potrebbero andare a Kiev e Mosca nel prossimo breve periodo. L’ha riferito una fonte all’agenzia di stampa russa Tass, aggiungendo che «il viaggio potrebbe svolgersi nell’arco di una settimana, entro una decina di giorni». Già nelle ultime settimane si era parlato di questa missione sia in Russia che sui media internazionali. A fine luglio il Financial Times aveva raccontato che la missione di Witkoff e Kushner era stata preannunciata dopo l’incontro di Trump con il presidente ucraino, Volodymyr Zelensky, a Washington.
Pronti a partire, gli inviati speciali di Trump andranno a Mosca e Kiev nei prossimi giorni
«Da tempo Europa, America e Ucraina vogliono fermare questa guerra russa. Solo Putin non vuole e si aggrappa disperatamente ai suoi missili balistici e droni per continuare il conflitto». A scriverlo su X è stato il presidente ucraino Volodymyr Zelensky, sottolineando che «servono più pressioni. Nuove sanzioni che impediscano la produzione di questi missili balistici. E abbiamo assolutamente bisogno di più protezione per la nostra gente. Capacità anti-balistiche, missili intercettori per Patriot, Samp/T, Nasams, Hawk e i nostri F-16: tutto questo funziona e aiuta a proteggere vite quando è qui, in Ucraina, piuttosto che in depositi a migliaia di chilometri dagli attacchi russi contro la vita».
In seguito, il presidente ucraino ha fatto il bilancio dell’attacco russo che la scorsa notte a Pukhivka, nella regione di Kiev. L’offensiva, portata a termine dal Cremlino attraverso i droni ha ucciso tre persone: «un nonno, una nonna e il loro nipotino che aveva solo tre anni, mentre altre quattro persone sono state ricoverate in ospedale: sono i genitori del bambino, il fratello di 15 anni e un vicino che era arrivato per aiutare la famiglia ed è rimasto ferito». Infine Zelensky ha precisato che le persone ancora vive hanno «ustioni e ferite da schegge a causa dell’attacco contro un normale edificio residenziale», denunciando che in vista dell’inverno nel Paese non c’è alcuna centrale termoelettrica intatta.
L’attacco russo alla fabbrica di droni ucraini
I militari russi hanno affermato di aver condotto un altro attacco la scorsa notte contro un impianto gestito da Fire Point, l’azienda ucraina produttrice di droni e missili da crociera Flamingo. Secondo il ministero della Difesa di Mosca, è stato bersagliato una struttura per la costruzione di componenti e testate per il missile da crociera ucraino Fp-5 Flamingo. Non bisogna dimenticare che Fire Point è considerata una delle principali aziende della difesa ucraina, fornitore fondamentale per l’esercito ucraino per la fabbricazione dei razzi, dei droni a lungo raggio Fp-1 e dei droni a medio raggio Fp-2.
Secondo il dicastero è stato anche annientato un deposito di carburante usato dalle forze ucraine. In un post su Telegram, il sindaco di Kiev Vitali Klitschko ha parlato di segnalazioni dei serbatoi di petrolio in fiamme nella zona di Obolon. Secondo le fonti ucraine, gli attacchi russi con missili e droni si sono concentrati nella zona di Brovary, dove si trovano molti centri logistici.