"Vicenda torbida"
Effetto Lavitola, Salvini chiede chiarezza: “Ranucci si prenda una pausa da Report”. Ma Sigfrido fa la lagna
Il ministro precisa di non avere alcun astio nei confronti del giornalista Rai che, però, ne approfitta per fare la vittima
Sigfrido Ranucci fa la vittima, dopo gli ultimi sviluppi del caso relativo al suo attentato, e lancia l’allarme preventivo, pubblicando un post sui Facebook in cui annuncia che il vicepremier Matteo Salvini chiede la sua sospensione dalla condizione di Report. In realtà il ministro e segretario della Lega chiede solo che venga fatta chiarezza sulla vicenda e suoi suoi legami con Walter Lavitola, indicato dagli inquirenti come il mandato dell’attentato.
Il post di Ranucci
“Il ministro Salvini chiede alla Rai la mia sospensione”. Lo scrive Sigfrido Ranucci su Facebook, riportando la notizia dell’Ansa sulle parole di Matteo Salvini, con il titolo: “Finché non c’è chiarezza meglio Report senza Ranucci”. Il conduttore sottolinea la rilevanza delle frasi del ministro scrivendo il suo messaggio tutto in maiuscolo.
Le parole di Salvini
Ma cosa aveva detto di tanto scandaloso Matteo Salvini? In realtà ha solo chiesto chiarezza. “Il caso di Sigfrido Ranucci? Io penso che gli italiani meritino chiarezza, e fino a che chiarezza non sarà fatta anche sui rapporti fra i due personaggi, fra Ranucci e Lavitola, che erano costanti, amichevoli, penso che il denaro pubblico degli italiani non debba più andare a finanziare qualcuno che è coinvolto in questa triste vicenda”.
“Io non ce l’ho con Ranucci”
Salvini ha esplicitato ancora meglio il suo pensiero sul giornalista: “Ripeto, penso che coloro che sono coinvolti direttamente in questa vicenda oscura, preoccupante, debbano prendersi una pausa – rimarca il segretario della Lega –. Io non ce l’ho con Ranucci ma in questo momento lo stiamo pagando. C’era stato un attentato, solidarietà unanime, sconcerto, e adesso emerge che uno dei suoi più cari amici è stato arrestato perché sarebbe stato il mandante” dell’attentato “e lui diceva ‘mi rifiuto di pensare che sia stato lui’. Cosa c’è dietro? Qualcuno ha sbagliato? Qualcuno ha sottovalutato? Qualcuno ha tramato? Qualcuno ha organizzato? Ecco, fino a che gli italiani che pagano questo stipendio non avranno chiarezza, io ritengo che sia utile aspettare che la magistratura faccia il suo corso”, ha detto il leader della Lega.
Lo scandalo che non c’è
Dove sta lo scandalo nelle parole di Matteo Salvini? Il ministro precisa che non ha nessun astio di natura personale contro Ranucci. Gli ha espresso più volte la solidarietà per quanto gli è accaduto ma vuole sapere e conoscere la verità sui suoi rapporti con Lavitola. Eppure, ancora una volta il giornalista Rai ne ha approfittato per interpretare queste parole in maniera del tutto soggettiva.