L'annuncio su Truth
Trump: “Con il Venezuela il più grande accordo sul petrolio della storia”. In cosa consiste l’intesa
Il patto tra i due Paesi è stato salutato con grande entusiasmo da Donald Trump, che l'ha definito come «il più grande accordo petrolifero nella storia del mondo» e che sarà a costo zero per il contribuente americano
Esteri - di Gabriele Caramelli - 29 Agosto 2026 alle 14:29
Usa e Venezuela hanno finalmente firmato un accordo inerente il petrolio del Paese sudamericano, che prevede il controllo statunitense di «oltre 65 miliardi di barili» dalle riserve venezuelane, attraverso una partnership con imprese private. A renderlo noto è stato il presidente americano Donald Trump, che su Truth social ha definito l’accordo come «il più grande accordo petrolifero nella storia del mondo» e precisando che il patto sarà «a costo zero per il contribuente americano». Poi ha aggiunto che «questa transazione storica più che raddoppia le riserve petrolifere americane, aumenta notevolmente la nostra fornitura di petrolio e ridurrà sostanzialmente i prezzi del carburante per tutti gli americani, a lungo nel futuro, contribuendo al contempo a indirizzare il Venezuela verso un enorme successo e una grande prosperità». Secondo l’inquilino della Casa Bianca, l’accordo «rafforzerà notevolmente la relazione già crescente» tra Washington e Caracas.
Accordo petrolifero tra Usa e Venezuela: finalmente la firma
L’accordo tra i due Stati «è un’enorme vittoria sia per il popolo americano che per quello venezuelano», ha commentato via social il segretario di Stato americano Marco Rubio. La firma, ha spiegato, garantirà «riserve stabili e petrolio a basso costo nel nostro emisfero» e diminuirà i prezzi del carburante negli Usa. Per il popolo venezuelano, continua Rubio, «questo accordo porterà quasi 100 miliardi di dollari in investimenti privati, sosterrà migliaia di posti di lavoro ben retribuiti e guiderà la ricostruzione dell’economia del Venezuela».
La neo-presidente venezuelana, Delcy Rodriguez, ha poi confermato di aver raggiunto uno «storico» accordo con il governo degli Stati Uniti, «che avrà un impatto significativo sulla rinascita della nostra nazione». In un comunicato diffuso via social, la leader venezuelana sottolinea che l’iniziativa «è il risultato del rafforzamento delle relazioni» tra Caracas e Washington e che «favorirà un rilevante flusso di investimenti destinati alla ripresa e alla ricostruzione delle infrastrutture strategiche per lo sviluppo della nostra industria degli idrocarburi».
In cosa consiste?
Il patto tra Usa e Venezuela consentirà un «significativo aumento della produzione petrolifera con la partecipazione di operatori privati», oltre allo sviluppo di 17 giacimenti strategici, con un potenziale accertato di 65 miliardi di barili di petrolio, investimenti per oltre 100 miliardi di dollari e più di 209 miliardi di dollari di entrate fiscali per lo Stato. «Questi investimenti contribuiranno non solo alla ripresa e alla modernizzazione della nostra industria, ma anche alla crescita economica del nostro Paese, alla sicurezza energetica del nostro emisfero e a un maggiore equilibrio nei mercati internazionali», c’è scritto nella nota esplicativa dell’accordo.
Delcy Rodriguez ha espresso la sua «più profonda gratitudine» a Donald Trump, a Marco Rubio e al governo Usa per il «sostegno nella definizione di questo accordo, che rappresenta una pietra miliare storica nelle relazioni bilaterali». L’obiettivo del Paese sudamericano, come ha spiegato il capo di Caracas, «è quello di avanzare verso il consolidamento della nostra posizione di potenza produttrice di energia, mettendo le nostre immense riserve al servizio dello sviluppo nazionale, della creazione di posti di lavoro, dell’aumento dei redditi dei lavoratori e del benessere del nostro popolo. Il Venezuela inaugura così una nuova era di ripresa, crescita, produzione, sicurezza e prosperità per il nostro popolo».
L’accordo degli Usa garantisce uno sfruttamento petrolifero centenario
Gli Stati Uniti otterranno il 55% della produzione effettiva di una nuova joint venture privata nel settore petrolifero venezuelano che, come ha spiegato un funzionario della Casa Bianca alla Cnn, sarà la seconda maggiore compagnia petrolifera privata al mondo. Secondo la fonte, con l’aiuto degli Usa, Rodriguez ha fornito a una società privata le concessioni per lo sfruttamento dei giacimenti petroliferi per 100 anni.
L’impresa in questione è un progetto combinato del governo statunitense e di un operatore privato in Venezuela: Washington ha garantito più della metà del valore della nuova società con la partecipazione azionaria e diritti garantiti di acquisto del greggio al costo di produzione. «Con l’aumento della produzione della società, il conseguente approvvigionamento stabile di petrolio al costo di produzione nel nostro emisfero servirà a rifornire la riserva strategica petrolifera degli Stati Uniti e a soddisfare le esigenze di approvvigionamento delle nostre grandi forze armate», ha concluso il funzionario statunitense.