Udienza rimandata
Resta in carcere il 15enne arrestato a Malta: proseguono le indagini e i dubbi per l’adescamento su Roblox
Anche il padre del ragazzo è convinto che il figlio sia stato adescato online e che abbia subito un ricatto nato all'interno della piattaforma in cui sono presenti milioni di videogiochi e altrettante chat
Flavio Santoiemma, il 15enne italiano arrestato a Malta, resterà in carcere. Il giovane, originario di Bari, era stato arrestato il 25 maggio, dopo aver chiamato l’istituto scolastico per segnalare la presenza di una bomba. Su di lui anche il sospetto di una partecipazione attiva al gruppo 764, una rete online estremista, con le contestazioni di «associazione, partecipazione e coinvolgimento attivo in un’organizzazione criminale, reati relativi alla produzione, distribuzione e possesso di materiale pedopornografico, diffusione di false informazioni, minacce aggravate e intimidazione».
Nel suo cellulare sono stati ritrovati contenuti file riconducibili a nazismo, pedopornografia, suprematismo e satanismo. Materiali illeciti che avrebbe però ricevuto in modo inconsapevole, forse adescato online su alcune chat di giocatori di videogame. La versione del padre, infatti, è che suo figlio sia stato vittima di una grave trappola di adescamento e ricatto online (cyber-estorsione) nata all’interno della piattaforma di videogiochi Roblox.
Resta in carcere il 15enne arrestato a Malta: i dubbi sull’adescamento subito su Roblox
Gli inquirenti hanno preso in considerazione la pista del ricatto online: proprio in quelle chat su Roblox, infatti, potrebbero essersi nascosti quelli che hanno adescato e poi ricattato Flavio. Intanto, il papà del giovane ha raccontato di una permanenza di quattro giorni nel carcere per adulti e poi di una situazione di forte stress che l’avrebbe portato a commettere gesti di autolesionismo, mordendosi le braccia. In seguito, il 15enne è stato trasportato nel carcere minorile dove, secondo le testimonianze dei genitori, per più un mese sarebbe rimasto in cella per quasi tutto il giorno. Ora però starebbe trascorrendo un po’ di tempo le mattinate in una stanza comune, proseguendo il suo percorso scolastico e beneficiando di due ore al giorno in una sala giochi e partecipando a sessioni di gruppo.
L’Europol e le autorità maltesi stanno conducendo le indagini assieme, ma a rendere ancor più delicata la vicenda è stato il no alla scarcerazione del 15enne nelle ultime ore, che dovrà rimanere nel penitenziario La Valletta. L’udienza che si sarebbe dovuta tenere mercoledì è stat rinviata al 26 agosto e già il 17 luglio era stato respinto il rilascio su cauzione. Al momento la famiglia, che contesta la violazione dei trattati internazionali, secondo La Stampa, non ha voglia di parlare.
La piattaforma su cui vertono le indagini
Roblox non è propriamente un solo videogioco, ma una piattaforma online che ospita una grande quantità di mondi virtuali e intrattenimenti 3D. Sono gli stessi utenti a creare i giochi, con cui socializzare. È disponibile su computer, smartphone, tablet e sulle consolle come la Playstation. Eppure c’è chi si è posto il problema della sicurezza online, visto che l’applicazione è utilizzata in buona parte proprio dai giovanissimi. È il caso della la procuratrice generale della Louisiana, Liz Murrill, che ha accusato il gioco di essere il «luogo ideale per i pedofili» e questo a causa della mancanza di opportuni sistemi di verifica dell’età degli utenti ad esso connessi.