Da 70 giorni in galera
Quindicenne italiano detenuto a Malta, l’ambasciatrice gli fa visita: il 19 agosto la possibile scarcerazione
La Valletta parla di ipotesi di reato molto gravi. La Farnesina assiste la famiglia
L’Ambasciatrice d’Italia a Malta Valentina Setta ha effettuato oggi una visita consolare presso il penitenziario dove è detenuto il minore Flavio Santoiemma, tratto in arresto dalle autorità maltesi lo scorso 25 maggio 2026, a seguito di un procurato allarme presso il proprio istituto scolastico. Il minore si trova in buone condizioni di salute e separato dagli altri detenuti, ma non in regime di isolamento. Un funzionario dell’Ambasciata aveva precedentemente effettuato una visita consolare al ragazzo il 26 giugno scorso. La vicenda – viene spiegato – è attualmente all’esame delle competenti autorità giudiziarie maltesi. Il 17 luglio si è tenuta l’udienza per la decisione sul rilascio su cauzione presso il Tribunale locale competente. La Corte, tenuto conto degli elementi forniti dall’accusa, ha negato la possibilità di pagamento della cauzione, confermando la detenzione del giovane presso il carcere minorile, e calendarizzato la prossima udienza per il 19 agosto.
Il ministro maltese: “Non è in galera per uno scherzo”
“Non si tratta di un caso di scherzo telefonico o di un singolo episodio isolato. E’ accusato di una vasta gamma di reati gravi, tra cui associazione a delinquere, partecipazione e coinvolgimento attivo in un’organizzazione criminale, reati relativi alla produzione, distribuzione e possesso di materiale pedopornografico, diffusione di false informazioni, minacce aggravate e intimidazione”. Lo sottolinea il ministro dell’Interno maltese, Glenn Bedingfield. La Correctional Services Agency (CSA) che gestisce i penitenziari maltesi “opera nel pieno rispetto delle norme e dei diritti umani”, ha precisato il ministro sottolineando che la Csa “è incaricata della custodia sicura, protetta e legale di tutte le persone rinviate a giudizio o condannate dai tribunali, in conformità con le leggi maltesi e gli obblighi internazionali. Le tesi difensive ovviamente respingono queste accuse.
La possibile libertà condizionale
Il prossimo 19 agosto Flavio potrebbe ottenere dai giudici la libertà condizionale, magari con il divieto di espatrio. Il ragazzino, del resto, vive nell’isola insieme al resto della famiglia. Il padre ieri aveva lanciato un appello alle nostre istituzioni mettendo in evidenza come il figlio fosse stato detenuto insieme agli adulti e avrebbe subito angherie.