Smeriglio applaude
Le fiabe dell’illegalità allo Spin Time. Il soccorso rosso delle Biblioteche di Roma al centro sociale occupato
Politica - di Gloria Sabatini - 5 Agosto 2026 alle 18:34
Dopo intellettuali organici alla sinistra e sacerdoti militanti arrivano le dipendenti e i dipendenti delle Biblioteche di Roma in soccorso del centro sociale occupato Spin Time, laboratorio di illegalità. Alla ribalta delle cronache in questi giorni per l’incendio divampato nella notte tra il 29 e il 30 luglio che, in assenza dell’intervento tempestivo di vigili del fuoco e agenti, poteva finire in tragedia. Probabilmente su “base volontaria”, il personale delle Biblioteche di Roma, guidate da Simona Cives, direttrice in carica da fine settembre 2025, è accorso a difesa del centro sociale, sotto sequestro giudiziario ed evacuato. Parliamo di un grande edificio, a due passi da Piazza Vittorio Emanuele, occupato abusivamente dal 2013 che il sindaco dem Roberto Gualtieri continua a coprire fino a ipotizzare l’acquisto dello stabile.
Le Biblioteche di Roma in soccorso dello Spin Time con le fiabe per bambini
In aiuto dei residenti accampati davanti all’ingresso nelle ultime ore è arrivato il romantico laboratorio di letture di fiabe per bambini. La notizia è molto piaciuta a Massimiliano Smeriglio, assessore alla Cultura di Roma capitale, che sui social ringrazia pubblicamente l’istituzione capitolina (che eterodirige) per la meritevole iniziativa. “Da oggi anche le nostre biblioteche a supporto delle bambine e dei bambini di Spin Time Labs. L’umanità è nelle piccole cose, un gesto, un racconto, un libro, cose che fanno sognare anche se sull’asfalto fanno 40 gradi. Grazie alle lavoratrici di Biblioteche di Roma per questa disponibilità piena di amore e significati”. Per Smeriglio, un acre passato militante a sinistra, oggi Avs prima Pd, tanti ruoli alle spalle (europarlamentare, parlamentare e vicepresidente della Regione Lazio) trattasi di ‘Amore’. Del resto l’assessore di Gualtieri è tra i più convinti difensori dei centri sociali. Oasi di pace e belle intenzioni. Ma quali centri di violenza politica e laboratori di guerriglia urbana. Tutto falso, tutte fake news della destra.
Smeriglio ringrazia commosso: un gesto di amore…
Per Smeriglio – udite udite – sono “spazi culturali autogestiti un valore sociale e democratico fondamentale”. “Presidi di intercultura, produzioni indipendenti e attività artistiche a basso costo fuori dai circuiti commerciali”. Del resto è lo stesso che conclude le inaugurazione delle Case del popolo cantando Bella Ciao. In queste ore sul destino dello Spin Time si consuma uno scontro politico con il sindaco Gualtieri che ha proposto formalmente di acquistare l’immobile (da regalare ad Action o giù di lì) per “sanare” la situazione, Un’operazione da decine di milioni di euro che il centrodestra, nel nome della legalità, è pronto a ostacolare in tutti i modi. Inaccettabile l’utilizzo di denaro pubblico per “comprare un palazzo occupato” illegalmente, dicono da Fratelli d’Italia diffidando il sindaco dall’acquisto (“non può comportarsi come se stesse comprando un box auto per la sua abitazione”).
Gualtieri vuole comprare lo stabile, FdI lo diffida
Il centrodestra chiede lo sgombero definitivo del centro sociale, tra l’altro moroso per 21 milioni di euro con la Ragioneria comunale (oltre alle bollette non pagate). Il Comune di Roma, insieme a Regione e Ater, – chiede il partito della premier Meloni – “metta subito a disposizione delle famiglie che stanno vivendo in tenda (e che abbiano i requisiti di legge che vanno censiti) dei veri alloggi con abitabilità. E la magistratura persegua il reato di occupazione abusiva e riprenda il filone di indagine finito su un binario morto del racket gestito da sedicenti movimenti per la casa. Per lo più dediti alle occupazioni seriali per chiedere un canone mensile agli inquilini. Chi ha bisogno di una casa, se ha i requisiti, deve avere una risposta dallo Stato, non da organizzazioni extraparlamentari foraggiate da Pd e Avs”. In fondo è facile. Altre che fiabe per bambini.