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Paura in metro a Milano, afferra al collo una 82enne, la scaraventa al muro e poi per terra per rapinarla: arrestato 41enne marocchino
Milano fa paura. È un giorno qualunque di luglio quando un 41enne marocchino in giro per una stazione della metro milanese individua la sua vittima: è una signora di 82 anni che al collo porta una collana preziosa. Lo straniero la distrae con un pretesto poi, nel giro di breve, l’afferra per il collo, la scaraventa contro un muro e la fa cadere in terra. Quindi messe a segno la rapina. L’anziana, soccorsa e trasportata in ospedale, ne uscirà con plurime fratture costali e vertebrali. E una prognosi di 60 giorni.
Milano, violenta rapina in metro a una 82enne: fermato un 41enne marocchino
Giusto 48 ore fa, la soluzione del caso. Come riferisce nel dettaglio Italpress, infatti, la Polizia di Stato di Milano, al termine di un’articolata attività investigativa, ha sottoposto a fermo di indiziato di delitto un cittadino marocchino di 41 anni, gravemente indiziato di una rapina aggravata commessa ai danni di una donna di 82 anni nella stazione M1 “Primaticcio”.
L’episodio risale al 22 luglio scorso, quando, intorno alle ore 13, la vittima, attraversando il mezzanino della stazione, è stata avvicinata da un cittadino straniero con il pretesto di una richiesta di indicazioni. Subito dopo l’uomo l’ha afferrata al collo e spinta contro una parete nel tentativo di strapparle una collana. Nonostante la resistenza della donna, l’aggressore ha proseguito la violenza, facendola cadere a terra e riuscendo infine a impossessarsi del monile in oro con dei brillanti, dal valore di circa diecimila euro, per poi fuggire verso l’uscita.
Brutale aggressione a una 82enne in metropolitana: la donna finisce in ospedale
La donna è stata soccorsa e trasportata all’Ospedale San Paolo, dove gli accertamenti sanitari hanno evidenziato plurime fratture costali e vertebrali, con una prognosi di 60 giorni. Le immagini dell’impianto di videosorveglianza Atm hanno consentito agli investigatori di ricostruire l’intera sequenza dell’aggressione. E di individuare la corporatura e alcuni elementi caratteristici dell’abbigliamento utilizzato dall’autore. La svolta investigativa è maturata il 17 agosto, quando i “Falchi” della Squadra Mobile, nel corso del loro pattugliamento hanno posto l’attenzione su un soggetto la cui corporatura ricordava molto quella del soggetto autore della rapina.
La svolta sull’indagine sulla cruenta rapina due giorni fa: il sospettato marocchino è a San Vittore
L’intuizione è stata quindi confermata dagli ulteriori approfondimenti svolti in stretto raccordo con il Pm di turno della Procura di Milano. In particolare, l’ispezione del telefono dell’indagato ha permesso di confermare l’utilizzo dei capi di abbigliamento indossati al momento della rapina. E persino un articolo stampa dell’evento, che aveva suscitato clamore mediatico proprio per la violenza della condotta. Sempre dagli approfondimenti svolti nell’immediatezza, ed attualmente oggetto di approfondimento, si ipotizza che il soggetto fermato possa essere autore di ulteriori, analoghe rapine.
Alla luce del complessivo quadro indiziario, e del ritenuto pericolo di fuga, il 41enne è stato sottoposto a fermo per rapina aggravata e lesioni gravi. Pertanto, su disposizione della Procura della Repubblica di Milano, le forze dell’ordine lo hanno condotto presso la Casa circondariale di San Vittore. Istituto di pena dove il sospettato si trova attualmente, in attesa della decisione del Gip sulla richiesta di convalida.
De Corato, ora che la pena sia severa e certa
«Quanto accaduto nella stazione M1 Primaticcio è di una gravità inaudita – ha dichiarato sulla vicenda il deputato di Fratelli d’Italia, vicepresidente della Commissione Affari Costituzionali della Camera ed ex vicesindaco di Milano, Riccardo De Corato –. Aggredire una donna di 82 anni, afferrandola al collo e scaraventandola contro una parete per strapparle una collana, è un gesto vile e intollerabile. Che merita una risposta severissima dello Stato. Esprimo il mio plauso alla Polizia di Stato che, al termine di un’articolata attività investigativa, e grazie anche alle immagini della videosorveglianza Atm, ha sottoposto a fermo un cittadino marocchino di 41 anni. Un uomo gravemente indiziato della rapina avvenuta lo scorso 22 luglio».
E se di legge, si proceda all’espulsione dell’aggressore marocchino
E ancora. «Le conseguenze per la vittima sono state pesantissime – prosegue De Corato – plurime fratture costali e vertebrali e una prognosi di 60 giorni. Colpire con questa violenza una persona anziana e indifesa rende quanto accaduto ancora più odioso. Ora mi auguro che venga fatta piena luce anche sull’eventuale responsabilità dell’indagato in altri episodi analoghi. E che, qualora le accuse fossero definitivamente accertate, venga applicata una pena adeguata alla gravità dei fatti. E, ricorrendone i presupposti di legge, che si proceda alla sua espulsione dall’Italia al termine della pena».