Chi l'ha vista?
Donzelli spiana Elly Schlein scomparsa dai radar. Dall’estate militante a quella rilassante: “Un mese di ferie? Io neanche dopo la maturità”
Vacanze da record per la segretaria Pd e l'esponente FdI punzecchia: «Chiusa la Camera dei deputati il 6 agosto è sparita. Nessuno l'ha più rivista in pubblico. Sono andato a curiosare sui suoi appuntamenti, ma il primo evento in agenda è segnato per il 6 settembre. Ora capisco che sia difficile fare opposizione alla Meloni» ma...
Giovanni Donzelli si porta avanti: ora che la scelta della conduzione di Chi l’ha visto? è stata ratificata, il responsabile organizzazione di Fratelli d’Italia, intervenendo a “Bar Italia” ad Alba Adriatica lancia anche l’idea per un servizio d’apertura della prossima stagione del programma: «Ma qualcuno ha più rivisto Elly Schlein? No, perché chiusa la Camera dei deputati il 6 agosto è sparita. Nessuno l’ha più rivista in pubblico»…
Donzelli strizza l’occhio a “Chi l’ha visto”: dov’è finita Elly Schlein? È sparita da un mese…
Battute a parte, il riferimento è chiaro e netto: mentre la sinistra racconta la favola di un’Italia stremata che non può permettersi nemmeno un giorno di mare, la sua segretaria si prende quattro settimane di ferie totali; di stacco assoluto dai problemi degli italiani che sembrano starle a cuore fino a che non scattano le ferie almeno. E che ferie: «Un mese di vacanza? – affonda il colpo l’esponente di FdI –. Nemmeno l’estate della maturità. Ma almeno ci risparmino la solita pantomima»…
Elly, dall’estate militante all’estate all’estate riposante
Ebbene sì: c’era una volta la sinistra “militante”, quella che non mollava di un centimetro, sempre in piazza, tra la gente, finanche sotto il cocente sole di agosto. Poi si è insidiata Elly che, al netto di reiterati annunci di estati militanti e di vacanze di lavoro itineranti ha di fatto cominciato a dimostrare – e ad applicarne prinicipi e metodi – il teorema della chiusura per ferie: la rivoluzione proletaria può aspettare. Quanto meno la sua bella e prolungata pausa estiva, più che mai agognata al termine di una estenuante stagione all’opposizione a un governo stabile e decisamente più operoso.
Donzelli: e poi dicono “gli italiani non vanno in vacanza?” Chiedete a Schlein…
Così, perspicace e graffiante al punto giusto, Donzelli non manca l’occasione di pungere ironicamente su un dato plausibilmente sotto gli occhi di molti – e certamente di tutti gli addetti ai lavori –: chiuse le porte della Camera dei Deputati il 6 agosto, della Schlein si sono perse totalmente le tracce. Niente uscite pubbliche, niente gazebo, nessun dibattito. Nessuna visita a sorpresa ai cancelli di qualche fabbrica e neppure una birretta con gli ami-nemici del Campo largo ad uso di paparazzi e telecamere. «Sono andato a curiosare sui suoi appuntamenti – ha ironizzato allora Donzelli –. Ma il primo evento in agenda è segnato per il 6 settembre. Un mese intero sparita dai radar!».
«Ora capisco che sia difficile fare opposizione alla Meloni ma un mese di ferie, io neanche dopo la maturità»
Decisamente uno stop prolungato in virtù di un riposo da record, che stride al limite del paradossale con la narrazione catastrofista della sinistra su ogni dossier sul tavolo del governo e sui sempre tanto evocati e declamati file sui bisogni degli italiani, sottolineati nell’agenda dem col pennarello rosso… Tanto che, sempre il pungente Donzelli, non manca di rilevare: «Ora capisco che sia difficile fare opposizione alla Meloni, e quindi non sapendo cosa inventare dice tanto vale me ne sto un mese in vacanza. Però ecco, almeno evitino poi dopo di arrivare a fare la pantomima: “Ah ma gli italiani non possono permettersi di andare in vacanza”»…
Neanche una birretta con gli ami-nemici del campo largo da paparazzare…
Infilzando segretaria Pd e compagni con un’ultima stoccata: «Poi chiediamo al Ministro del Turismo se gli italiani vanno in vacanza o no? Ma sicuramente ci va Elly Schlein perché è sparita per un mese. Io nemmeno l’estate della maturità forse mi sono preso un mese di vacanza, però complimenti a Elly Schlein, beata lei. Se qualcuno ha visto Elly Schlein o qualcuno vuole ricordare alla sinistra che potrebbe essere anche militante, fa bene alla democrazia se anche loro propongono di fare qualche iniziativa. Se oltre a spargere odio a mani basse fanno anche un po’ di politica, forse può essere utile per la democrazia», chiosa Donzelli.
L’auspicio finale, insomma, venato di pungente sarcasmo, è che oltre a spargere livore a reti unificate, Schlein e colleghi del Campo largo ricordino a tempo pieno cosa significa fare politica sul campo. Anche nei mesi estivi. Perché un’opposizione che se la squaglia al primo sole d’agosto non si addice all’immagine di un’opposizione battagliera e performante. Anzi…