Divieto incomprensibile
Niente paintball nella Riccione di sinistra: il comune vieta i lavori per il campo dopo le lamentele ambientaliste
L'attività, secondo una nota della giunta non è coerente «con la vocazione del luogo», mentre nei giorni scorsi c'è chi nelle associazioni ambientaliste si era lamentato e aveva definito lo sport come un «gioco di guerra»
Politica - di Gabriele Caramelli - 22 Agosto 2026 alle 16:52
Nella Riccione amministrata da Daniela Angelini, sindaco di centrosinistra, il Paintball è vietato. E così la giunta ha bocciato il piano per il campo per le sfide con i fucili a vernice perché «l’attività non è coerente con la vocazione del luogo», come se si trattasse di un posto sacro. Nei giorni scorsi, come ha ricordato il Resto del Carlino, le associazioni ambientaliste avevano addirittura definito la pratica sportiva come un «gioco di guerra». Chissà cosa pensano di quelli che usano fucili e pistole a pallini per giocare a Softair, vestiti con un equipaggiamento che assomiglia davvero a quello militare.
Comunque sia, la nota del comune sostiene che «l’Arboreto nasce come intervento unitario per valorizzare l’ambiente naturale con iniziative destinate in via prioritaria a famiglie con bambini, studenti e turisti, non può ospitare attività che alterino questo tipo di fruizione». Come se le famiglie, studenti e turisti non potessero decidere di passare una giornata nei campi di paintball, per giunta in un luogo all’aperto.
Nella Riccione di sinistra niente paintball: il comune vieta il campo dopo le lamentele ambientaliste
La sinistra riccionese evidentemente non approva l’idea del campo da Paintball, come si legge chiaramente nel comunicato: «Obiettivo prioritario resta la tutela di uno spazio verde orientato al benessere della collettività e al rispetto del patrimonio arboreo. Il contratto sottoscritto per la realizzazione e gestione del Parco Avventura stabilisce che ogni modifica relativa a struttura, impianti, attrezzature e arredi, rispetto al progetto presentato in sede di gara, debba essere preventivamente autorizzata dal concedente, così come l’inserimento di attività innovative rispetto al progetto approvato».
A tal proposito, l’amministrazione comunale ha determinato un punto cardine per l’organizzazione dell’area. In poche parole, «qualsiasi proposta di modifica, ampliamento o integrazione delle attività nell’area concessa dovrà essere sottoposta al vaglio della giunta per verificarne la coerenza con l’oggetto della concessione, il progetto originario e gli indirizzi di valorizzazione del parco».
Un diniego incomprensibile
Il primo cittadino, assieme all’assessore del Pd Christian Andruccioli, ha sostenuto che «l’Arboreto è uno straordinario patrimonio verde e la sua fruizione deve rimanere coerente con l’identità per cui è stato concepito. Nostro obiettivo è tutelare un parco pensato per famiglie, bambini e vita all’aria aperta». Ma i campi da paintball sono all’aria aperta e soprattutto si tratta di una disciplina sportiva e riconosciuta in tutto il mondo. Qua non sembra che ci si trovi davanti a una questione ambientalista, quanto a un diniego serrato verso un’iniziativa che potrebbe anche portare delle entrate economiche.