Alla kermesse di Cl
“Non fatevi sedurre dagli algoritmi”: al Meeting di Rimini Papa Leone lancia il suo appello ai giovani
Ovazione per il ritorno del vicario di Cristo 44 anni dopo Giovanni Paolo II. Dal Pontefice il richiamo a riscoprire la bellezza dell'autenticità .L'incontro con l'idolo dei Blues Brothers
‘Buongiorno ragazzi, non sapete quanto è bello vedere tutti voi insieme. Bravissimi. Gli applausi più forti per Gesù Cristo, siamo tutti i suoi discepoli’‘. Lo ha detto Papa Leone XIV rivolgendosi ai ragazzi di Cl che lo hanno accolto con ovazioni da stadio al Meeting di Rimini. Sessantamila le persone presenti nell’area fieristica, cinquemila quelli che hanno ascoltato il suo discorso. Con un fuorionda a sorpresa e cioè l’incontro con uno degli attori di Blues Brothers.
Le parole del Pontefice
”Ci sono tante opportunità qui per riflettere sulla vita, sulla società, sulla fede e l’amore: è la forza che veramente può cambiare il mondo. Il nostro cuore non deve essere mai chiuso. Cerchiamo la strada per costruire un mondo di pace e di amore. Vedrete che potremo costruire davvero un mondo di pace e di amore”, ha detto Prevost. “Il nostro cuore che è così grande, così capace di amare, non deve essere mai chiuso. Cerchiamo tutti la strada per camminare insieme, per costruire un mondo di pace e di amore. Oggi il mondo sembra stupirsi della vostra adesione a Cristo, dell’attrazione che sentite per Lui e per la sua Parola, della vostra appartenenza alla Chiesa. Che siate cristiani è oggi per molti una sorpresa! Eppure, senza clamore, per mezzo vostra la parola del Signore risuona“.
“L’ora delle responsabilità”
“Sì, cari amici,- ha poi continua Leone XIV- è l’ora della responsabilità, specialmente per chi molto ha ricevuto da una millenaria tradizione di fede che si fa cultura. Le diverse edizioni del Meeting, in effetti, hanno saputo attingere al grande patrimonio del passato le ragioni che vi impegnano oggi nel confronto con l’arte, la musica, la letteratura, la scienza, l’economia e con ogni espressione dell’animo umano”.
“Siete stati educati a leggere il Vangelo come rivelazione di Dio”
“Siete stati educati a leggere il Vangelo come rivelazione di Dio che si fa incontro, avvenimento, sguardo, esperienza, risvegliando in ciascuno il desiderio di essere amato e di amare. In tal modo, non avete fatto del Meeting una sorta di enclave: al contrario, esso è diventato una crocevia per la Chiesa e per la società, un incontro che moltiplica gli incontri e ispira nuovi cammini”, ha poi aggiunto il Pontefice. “Prima di confini, definizioni e istituzioni ci sono sempre le persone. Questa consapevolezza è al cuore del cristianesimo”.
“La pace è il bene da custodire”
“In questo momento storico comprendiamo più strettamente la profezia che quasi mezzo secolo fa venne iscritta nel nome dato a queste giornate: ‘Meeting per l’amicizia fra i popoli’. Parole che acquistano un particolare significato in queste ore, spesso drammatiche, della storia del mondo. Anche oggi la pace è custodita e diffusa da persone che amano incontrarsi e non temono di confrontarsi”, ha continuato Prevost.
“Non fatevi sedurre dagli algoritmi seducenti”
“In un mondo attraversato da tante manovre che puntano a conquistare mercati e spazi di influenza spesso rivestite da retoriche rassicuranti e costruzioni ideologiche seducenti, il nostro cuore avverte il bisogno di scoprire un disegno diverso, sapiente e benevolo”, ha aggiunto il Santo Padre. “Questo disegno di misericordia – ha aggiunto – attraversa la storia anche oggi, dentro i passaggi più rapidi e inquieti segnati dagli algoritmi e dalle reti globali, e diventa la bussola per un’esistenza evangelica nell’era digitale”.
La citazione di Sant’Agostino
“Se noi tutti vogliamo cambiare il mondo, cominciamo con noi stessi, come dice Sant’Agostino”, ha proseguito il Papa.. “Continuate con questo bellissimo cammino. Vivete sempre con questo entusiasmo e vedrete che possiamo davvero costruire un mondo di pace e amore”, ha concluso Leone XIV.
L’incontro con l’idolo dei Blues Brothers
Il Papa al Meeting di Rimini ha potuto salutare anche Louis ”Blue Lou” Marini, sassofonista statunitense che ha partecipato al film del 1980 ‘Blues Brother’. Robert Francis Prevost da giovane è stato un suo fan.