Parlano Osnato e Calandrini
Manovra, svolta per il ceto medio: fino a mille euro con il taglio Irpef e 500 euro sulla tredicesima
Più soldi in busta paga per il ceto medio, tredicesima detassata, conferma del bonus mamme e degli incentivi alla natalità, sostegno alle imprese. Sono le direttrici indicate da due presidenti di commissione di Fratelli d’Italia: Marco Osnato, alla guida della commissione Finanze della Camera, e Nicola Calandrini, presidente della commissione Bilancio del Senato.
Irpef, ipotesi 33% fino a 60mila euro
Sul fronte fiscale una delle ipotesi principali riguarda il ceto medio. Dopo la riduzione dal 35% al 33% dell’aliquota Irpef per lo scaglione tra 28mila e 50mila euro, si valuta di estendere il 33% fino a 60mila euro.
«Già con l’ultima legge di bilancio siamo intervenuti sul ceto medio, riducendo dal 35% al 33% l’aliquota Irpef sullo scaglione tra 28.000 e 50.000 euro. Una prima ipotesi è proseguire su questa strada estendendo il 33% fino a 60.000 euro, con un beneficio aggiuntivo fino a 1.000 euro e un costo vicino ai 3 miliardi».
Osnato indica anche altre possibilità: intervenire sulle fasce più basse o combinare più leve. Un punto in meno sullo scaglione attuale avrebbe un costo indicativo di 1,5 miliardi e garantirebbe un beneficio fino a 220 euro.
Tredicesima detassata: risparmio fino a 500 euro
«Un’altra misura sul tavolo è la detassazione della tredicesima, sulla quale non si applicano le detrazioni da lavoro. Sostituire l’Irpef ordinaria con una imposta del 15% o del 10% produrrebbe un risparmio netto in busta paga tra 200 e 500 euro, a seconda del reddito». Si tratta al momento ancora di un’ipotesi, legata alle risorse che saranno disponibili per la manovra.
Bonus mamme, nuovi nati e asili nido
Centrale anche il capitolo famiglie. Per Osnato «la priorità è consolidare le misure che premiano il lavoro e sostengono la natalità».
Nel 2027, sostiene, andranno rinnovati bonus mamme e detassazione degli aumenti derivanti dai rinnovi contrattuali. L’imposta all’1% sui premi di produttività è invece già valida per il 2027. Da mantenere anche bonus nuovi nati, bonus nido e sostegno alle spese essenziali.
Imprese, iper-ammortamento e Nuova Sabatini
Per le imprese l’esponente di Fratelli d’Italia punta sulla piena operatività del nuovo iper-ammortamento e del credito Zes, già programmati fino al 2028, oltre che sul sostegno a ricerca e innovazione e sul rafforzamento dei contratti di sviluppo.
La Nuova Sabatini dispone già di 450 milioni per il 2027. L’obiettivo è trasformarli rapidamente in investimenti delle Pmi e rafforzare la dotazione qualora le richieste superassero le risorse disponibili.
Calandrini: «Ridurre il peso delle tasse su famiglie, lavoratori e imprese»
Sulla stessa linea Nicola Calandrini, che definisce il completamento della delega fiscale «un risultato storico per l’Italia ma anche la base sulla quale costruire la prossima fase dell’azione del Governo: continuare a ridurre il peso delle tasse su famiglie, lavoratori e imprese, nel rispetto degli equilibri di bilancio».
Il presidente della commissione Bilancio di Montecitorio insiste anche sulla semplificazione del rapporto tra Stato e contribuente.
«Un fisco più giusto non è soltanto un fisco che chiede meno, ma un fisco che chiede in modo più semplice, che previene gli errori, riduce gli adempimenti e considera il contribuente onesto un interlocutore dello Stato, non un soggetto da guardare con sospetto. Allo stesso tempo, regole più chiare e controlli più efficaci permettono di contrastare con maggiore forza chi evade, tutelando chi paga regolarmente».
La rotta della prossima manovra
La priorità politica indicata dai due esponenti di FdI è concentrare le risorse disponibili su ceto medio, famiglie, lavoro e investimenti, mantenendo sotto controllo i conti pubblici.
«Ora – prosegue Calandrini – possiamo concentrare il lavoro sulle prossime scelte: proseguire la riduzione dell’Irpef, con particolare attenzione al ceto medio e alle famiglie; sostenere il lavoro; alleggerire il carico sulle imprese che investono, innovano e creano occupazione. Continueremo a lavorare affinché ogni spazio finanziario disponibile venga trasformato in interventi concreti, duraturi e sostenibili. La direzione indicata dal Governo Meloni è chiara: conti pubblici in ordine e un fisco sempre più equo, semplice e vicino ai cittadini».
La partita si giocherà ora sulle coperture: dall’Irpef al 33% fino a 60mila euro alla tredicesima tassata al 10 o al 15%, fino alla conferma degli interventi per natalità e lavoro, le ipotesi dovranno essere tradotte nelle scelte definitive della legge di Bilancio.