Il compleanno di una star
Rita Pavone, gli ottant’anni di una fuoriclasse: la grinta che conquistò l’America e la canzone scritta per lei dai Pink Floyd
La "ragazzina terribile" conquistò negli anni sessanta i mercati internazionali. 50 milioni di dischi venduti e il grande amore con Teddy Reno che le cambiò la vita
Cento per cento energia, zero retorica. Rita Pavone compie il 23 agosto 80 anni e festeggiare questo traguardo significa celebrare non solo una delle voci più iconiche della nostra musica, ma un vero e proprio fenomeno culturale che l’Italia ha esportato con orgoglio in tutto il mondo. Piccola di statura ma gigante sul palco, con quella zazzera rossa che le valse il soprannome eterno di “Pel di carota”, Rita ha incarnato la quintessenza del talento pop nostrano: una miscela esplosiva di grinta, disciplina e autenticità.
Una vita da operaia e i Beatles
Nata nella Torino operaia del dopoguerra, la Pavone non ha bussato alle porte del successo: le ha spalancate a calci. Erano gli anni Sessanta, l’era della Beatlemania e delle grandi rivoluzioni musicali. Eppure, mentre i quattro di Liverpool ridefinivano i confini del rock mondiale, l’Italia rispondeva con questa ragazzina terribile capace di scalare le classifiche internazionali. Non è un’iperbole giornalistica: Rita Pavone è stata una delle rarissime artiste italiane capaci di penetrare nelle blindatissime chart britanniche e di far tremare i colossi d’oltremanica. Negli Stati Uniti, dove il pubblico era abituato alla maestosità di Elvis Presley, Rita lasciò a bocca aperta l’America esibendosi per ben cinque volte nel mitico Ed Sullivan Show, lo stesso identico palco che consacrò i Beatles nel panorama statunitense.
A volte si fa confusione a causa di un famoso brano dei Beatles del 1967 intitolato Lovely Rita, contenuto nel leggendario album Sgt. Pepper’s Lonely Hearts Club Band. La canzone, scritta da Paul McCartney, non parla però della cantante italiana. Si tratta della storia ironica di una “meter maid”, ovvero un’ausiliaria del traffico addetta ai parcheggi (chiamata appunto Rita), che fa una multa al protagonista. Fu un’altra grandissima band a dedicarle una canzone.
L’ammirazione dei Pink Floyd
Furono invece i Pink Floyd a riservarle un omaggio. La band britannica ha inserito un ironico riferimento a lei nel brano San Tropez (dall’album Meddle del 1971), dove Roger Waters canta “making a date for Rita Pavone” (“prendendo un appuntamento per Rita Pavone”)
L’incontro con Elvis e il duetto con Ella Fritzgerald
Durante un viaggio a Memphis negli anni ’60, Rita visitò uno studio di registrazione e incontrò Elvis Presley. Si racconta che il “Re del Rock” rimase molto colpito da lei e le regalò un suo ritratto autografato. Negli Stati Uniti non era solo un’ospite TV; ha cantato sul palco al fianco di leggende assolute come Ella Fitzgerald
L’incontro con Teddy Reno
Dietro questa macchina da guerra artistica, capace di passare dalla satira sociale de Il giornalino di Gian Burrasca all’energia rock di Cuore e La partita di pallone, c’è stata anche una grandissima e discussa storia d’amore. Quella con Teddy Reno, l’uomo che per primo ne intuì lo straordinario potenziale al Festival degli Sconosciuti di Ariccia nel 1962. Un sodalizio artistico e sentimentale indissolubile. Il loro matrimonio, celebrato nel 1968 tra le polemiche moralistiche dell’epoca per la differenza d’età, ha sfidato i decenni e i cinismi del mondo dello spettacolo. Oggi, con Teddy Reno che ha felicemente varcato la soglia del secolo di vita, la loro unione resta l’esempio di come l’amore e la complicità professionale possano cementare una vita intera al riparo dalle mode passeggere. La coppia ha avuto due figli, Alessandro e Giorgio, e si è stabilita in Svizzera, nazione di cui la Pavone ha acquisito la cittadinanza.
Non solo America
I successi all’estero non riguardano solo gli Stati Uniti. Si è esibita sui palchi più prestigiosi del mondo, come l’Olympia di Parigi, e in tour in America Latina, Spagna e Germania. È entrata nelle classifiche ufficiali della Gran Bretagna (unica artista italiana). Oltre alla musica, Rita Pavone si è distinta come attrice in diversi film musicali (i cosiddetti “musicarelli”) accanto a Totò e Giancarlo Giannini. Il suo ruolo televisivo più memorabile rimane l’interpretazione del protagonista maschile nello sceneggiato RAI Il giornalino di Gian Burrasca (1964), diretto da Lina Wertmüller.
50 milioni di dischi venduti
Rita Pavone ha venduto oltre 50 milioni di dischi in tutto il mondo nella sua straordinaria carriera. Il boom iniziale della Pavone avvenne nel 1963, anno in cui le vendite complessive dei suoi brani superarono il milione di copie in pochi mesi. “La partita di pallone”, “Come te non c’è nessuno”, “Il ballo del mattone”, “Datemi un martello”, “Fortissimo” i suoi successi più famosi. Una grande artista. Italiana ed evergreen.