Riflessione
Non facciamoci riconoscere: Malta, Thailandia, Fuerteventura, i casi degli italiani messi al bando
Cronaca - di Gabriele Caramelli - 22 Agosto 2026 alle 17:54
L’Italia è un Paese che si contraddistingue nel mondo per i suoi grandi monumenti culturali, per il cibo sano e per l’accoglienza della sua gente. Ma c’è chi fa parte della nostra comunità nazionale e all’estero ha deciso di farsi riconoscere per essere stato tutt’altro che rispettoso nei confronti di chi l’ha ospitato. Insomma, per usare con un detto ben noto: «Non facciamoci riconoscere» per le notizie spiacevoli e per i modi sbagliati. Oggi, due ragazzi in stato di fermo a Malta sono stati condannati a 8 e 10 mesi di reclusione con sospensione della pena. Il motivo? I ragazzi erano stati bloccati in aeroporto due giorni fa per atti di vandalismo ai danni di alcune autovetture a Swieqi. Hanno anche risarcito per i danni per duemila euro in totale. Ma non solo, perché c’è anche chi in Thailandia e Spagna riesce a dare una pessima immagine del nostro Paese.
Non facciamo riconoscere, i danni dei turisti italiani all’estero non rispecchiano la nostra cultura
Le figuracce di certi italiani sono arrivate anche in Asia, precisamente a Bangkok, dove alla fine di luglio alcuni studenti italiani che viaggiavano sul treno sono stati ripresi mentre urlavano e infastidivano altri passeggeri. Quando una donna gli ha chiesto di fare silenzio, non paghi della pessima figura, hanno iniziato ad insultarla. Chiaramente non si è fatta attendere la nota della nostra ambasciata in Thailandia, che ha espresso «il proprio profondo rammarico per l’evento riportato in un video diffuso sui social media e condanna con fermezza il comportamento inappropriato di un gruppo di turisti italiani». Poi i diplomatici hanno posto «le più sincere scuse al popolo thailandese e a tutte le persone coinvolte nell’incidente. È poi diventato virale anche il video che ritrae i nostri studenti mentre si scusano con le persone offese, in aeroporto, mentre ritornavano a casa.
“Fuori gli italiani da Fuerteventura”
A Fuerteventura, nelle Isole Canarie, sono apparse il 21 agosto delle scritte con un intento ben chiaro: «Fuori gli italiani». Si sono subito diffuse sui social e non è certo un caso se qualcuno ha iniziato a parlare di discriminazione, visto che il messaggio è decisamente forte. Anche perché lì vivono e lavorano 80mila italiani che non sono da considerare come chi ci va una volta l’anno e magari si comporta male.
Ma c’è qualche utente che sui social continua a rivendicare la propria ostilità nei confronti del nostro popolo a prescindere. Come una donna che sotto al post delle foto ha scritto: «Ne ho abbastanza del numero di italiani a Gran Canaria. Molti non si integrano, non rispettano le regole e alcuni creano veri e propri problemi di coesistenza. Arriva un momento in cui diventa insopportabile». In questo caso, però, bisognerebbe preoccuparsi più di chi arriva clandestinamente e mette a rischio concretamente la sicurezza nazionale, proprio come accaduto a Ceuta.