Il Cremlino in crisi
Mosca in ginocchio dopo 4 anni e mezzo di guerra. Putin dopo gli ucraini infierisce sui russi: aumenta le tasse e importa energia dall’India
I droni di Kiev hanno indebolito le produzioni, il debito è al doppio delle previsioni. E gli oligarchi sono stanchi del conflitto
L’economia russa annaspa e risente della guerra in Ucraina, quattro anni e mezzo dopo l’invasione di Kiev. Il Fatto Quotidiano fa un’analisi della situazione a Mosca, con aumenti delle tasse e l’import dell’energia.
La situazione a Mosca
Il settore più colpito è quello in teoria più ricco per il Cremlino: l’energia. Essa rappresenta un quarto delle entrate totali di Mosca. Ma i pacchetti sanzionatori hanno indebolito anche questo importante segmento. La Russia, che vendeva gas in tutto il mondo, ha visto a luglio scendere del 12% l’export delle sue riserve verso gli altri Paesi. Ancora più preoccupante per Putin è l’andamento dei carichi di petrolio e di gas nei porti per le consegne dei prossimi mesi: -21% a giungo e addirittura -23% a luglio.
Si importa il gas dall’India
I bombardamenti ucraini sulle raffinerie hanno messo in forte crisi il Cremlino. Che addirittura ha deciso di importare la benzina dall’India per stabilizzare il mercato interno. Ma tutto questo nasconde anche altro.
Le criticità del bilancio
L’inflazione per la Russia dovrebbe arrivare al 6%. E, sempre secondo quanto scrive Il Fatto Quotidiano, la crescita del PIl è tra lo 0 e lo 0,1%. Un dato irrisorio. Putin allora ha deciso di aumentare le tasse di estrazione dal gas e dal petrolio, con l’effetto di aumentare i prezzi e di creare scompiglio nell’establishment oligarchico. E si tratta di persone che sono molto vicine al Cremlino.
Il debito raddoppia nelle stime
Le stime sul rapporto deficit Pil della Banca russa parlavano dell’obiettivo dell’1,6% entro fine anno. Ma ad oggi la situazione è completamente diversa. In realtà, il deficit è quasi raddoppiato. Oggi è al 2,8%, una brutta botta per l’economia di Mosca. Che deve fare i conti anche con i problemi del sistema creditizio. La Banca centrale sta ristrutturando i vecchi crediti. Un disastro.
L’efficacia dei droni ucraini
I droni ucraini hanno colpito settori strategici delle piccole e medie imprese russe. Un quinto di Windberries (l’Amazon di Mosca) è stato distrutto dagli attacchi di Kiev. Diverse aziende sono finite in bancarotta, e questo è un altro problema rilevante per l’economia del Cremlino.
Iniziano a chiedere la pace dall’interno
Ma non è ancora tutto, Perché i risvolti della guerra sull’economia interna hanno avuto un altro effetto: adesso crescono i “pacifisti” all’interno dell’oligarchia. E sono nomi importanti. Il colosso Vtb registra perdite. Andrei Klepach, come riporta il quotidiano diretto da Travaglio, che in passato ha fatto parte del governo, ha detto che la guerra non si può vincere facilmente. E che le conseguenze possono essere letali. Klepach ha parlato anche di una possibile crisi sociale. E la risposta di Putin è stata da “manuale”: lo ha licenziato.