Che figuraccia...
Ma quali camerati, solo operai al lavoro, La Russa copre di ridicolo il Pd in paranoia: dalle camicie nere al cappotto termico, il caldo fa brutti scherzi
Pisa, panico dem per una scritta sul muro: ma erano le indicazioni di cantiere su una scuola in ristrutturazione. Il caso finisce in burla, e il Presidente del Senato ci ironizza su
È bastata una scritta apparsa su una parete della scuola Collodi per scatenare i soliti riflessi condizionati del Partito democratico: comunicati di fuoco, denunce, allarmi democratici e l’immancabile grido alla “minaccia nostalgica”. Peccato solo che, una volta verificati i fatti, sia emersa la realtà: nessuna adunata sovversiva, ma soltanto una banale indicazione lasciata dagli operai del cantiere edile impegnati nei lavori di ristrutturazione. Ce n’è abbastanza per ironizzarci su: e il presidente del senato Ignazio La Russa non si sottrae al confronto…
Pisa, dalle «camicie nere» al cappotto termico: La Russa sferza il Pd e le sue ossessioni inesistenti
«A Pisa una scritta nera su un muro giallo fa subito scattare l’allarme fascismo. La sinistra denuncia, polemizza, manda comunicati stampa. D’altronde si sa… “Quando la destra è al governo la democrazia è in pericolo” (questa l’ho già sentita da qualche parte)»: dunque, a smontare con irresistibile ironia la figuraccia del Pd ci ha pensato Ignazio La Russa, che smantellando cupi presagi e fosche riletture, sui social ha liquidato il cortocircuito progressista con un post fulminante.
E l’allarme fascismo sventolato dai dem a Pisa finisce in burla
Un commento ironico, quello del presidente del Senato, che sferza il Pd subito catapultatosi sulle barricate e istantaneamente in preda alla paranoia, prima ancora di verificare la notizia e di trovare riscontro all'”allarme” che ha scatenato. Prima di partire lancia in resta con il solito ritornello sull’allerta nostalgia di ritorno che, non a caso, in poche ore, tra impalcature e calce, si è sbriciolata come argilla secca…
Ma quali camerati, semplicemente operai al lavoro…
Scrive infatti il presidente del Senato: «Poi passano i minuti, forse qualche ora, e si scopre finalmente la verità: a fare quella scritta così “nostalgica” non è stata la mano di pericolosi camerati in camicia nera. Ma quella di alcuni operai durante i lavori di ristrutturazione della scuola Collodi». Tanto che La Russa prosegue ancora tra il serio e il faceto: «Niente Ventennio quindi. E nemmeno manganelli e olio di ricino. Solo banali indicazioni edili… per il cappotto termico. Dalle camice nere al cappotto termico. Il caldo fa brutti scherzi, ma spesso li fanno anche le ossessioni della sinistra».
Scritta sul muro della scuola a Pisa, La Russa disintegra la solita paranoia ideologica dei “compagni”
E così, il pericolo fascismo di ritorno e l’ossessione antifascista della sinistra finisce per toccare a Pisa un nuovo e tragicomico picco. Un’iperbole burlesca che motiva l’affondo secco di La Russa, che lascia poco spazio alle repliche. Perché, mentre la sinistra continua a inseguire fantasmi e a vedere “pericoli per la democrazia” perfino tra le impalcature e i secchi di vernice, la realtà dimostra che a fare brutti scherzi non è soltanto il caldo estivo. Ma una paranoia ideologica ormai del tutto fuori controllo. Oltre che fuori tempo massimo.