Svolta rimpatri
Migranti, l’Italia mette il turbo: “Avanti con le espulsioni di irregolari”. Meloni posta le immagini dell’ultima operazione: dritti su questa strada (video)
«Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole», scrive sui social la presidente del Consiglio, postando le sequenze che documentano l’imbarco di immigrati illegalmente sul suolo italiano su un aereo dalla polizia
Sulla questione migranti, accoglienza, asilo, espulsioni, dalla premier arrivano ancora una volta parole chiare è operatività decisa. E non da oggi: ma dal minuto dopo l’insediamento del governo Meloni: difesa delle frontiere, legalità, e tolleranza zero contro il degrado e qualunque soggetto o iniziativa che mini la sicurezza del Paese. L’esecutivo in carica conferma una volta di più l’impegno programmatico sul contrasto all’immigrazione clandestina, registrando un’accelerazione sui rimpatri senza precedenti negli ultimi anni.
Migranti, Meloni: «Avanti con le espulsioni di irregolari, proseguiremo dritti su questa strada»
A ribadirlo con fermezza ancora in queste ore è la stessa premier in un post pubblicato su Instagram, a corredo dei filmati della Polizia di Stato che documentano l’imbarco di immigrati irregolari: «Continuano le operazioni di espulsione per gli immigrati irregolari sul suolo italiano. Difesa dei confini, sicurezza, rispetto delle regole: proseguiremo dritti su questa strada», scrive sui social la presidente del Consiglio postando il video degli immigrati irregolari imbarcati su un aereo dalla polizia.
Rimpatri di migranti irregolari: i numeri del 2026
Del resto, come sottolinea tra gli altri anche Il Giornale, i dati confermano la svolta. All’11 agosto 2026, l’Italia ha già rimpatriato 5.321 migranti (di cui 4.577 coattivi e 744 volontari assistiti), con un balzo significativo rispetto ai 4.012 dello stesso periodo del 2025. Un ritmo serrato che proietta il dato annuale verso i vertici della serie storica dal 2019 ad oggi.
L’ultimo charter per il Cairo
L’ultima operazione congiunta di rimpatrio, coordinata con l’agenzia europea Frontex con un volo organizzato dall’Italia, ha visto la partenza da Fiumicino di un charter diretto al Cairo con a bordo 17 cittadini egiziani con gravi precedenti penali per spaccio e reati contro il patrimonio. Come evidenziato dal ministro dell’Interno Matteo Piantedosi in un posto sui social allora, 15 di loro provenivano dai Cpr di Bari, Caltanissetta, Gradisca d’Isonzo e Milano.
Mentre gli altri due scontavano misure cautelari ed espulsioni giudiziarie. «Uno – riferisce appunto il quotidiano diretto da Cerno – era detenuto agli arresti domiciliari ed è stato accompagnato dalla Questura di Reggio Emilia. E uno era stato espulso dall’autorità giudiziaria a titolo di misura alternativa alla detenzione, ed è stato accompagnato dalla Questura di Roma».
Migranti, l’intesa del governo Meloni con l’Egitto
Un risultato reso possibile anche dalla solida intesa bilaterale tra Roma e Il Cairo, che prevede la riammissione dei clandestini e l’identificazione direttamente in territorio egiziano (quasi 360 i rimpatriati dall’inizio dell’anno). L’Italia si conferma così leader in Europa nella gestione dei convogli internazionali di rientro, dimostrando nei fatti che la tutela della sicurezza dei cittadini passa prima di tutto dal rispetto delle leggi e della giurisdizione nazionale. (di seguito il post pubblicato sul proprio account Instagram dalla premier Giorgia Meloni).
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