Più 20 %
Il governo Meloni vola sulle rinnovabili, record del fotovoltaico a luglio mentre le regioni di sinistra frenano
Grazie a questo apporto è stata retta l'ondata di calore con il consumo energetico enorme. Eppure la Todde in Sardegna blocca tutto e la Schlein nicchia e rimanda qualsiasi decisione per non fare la guerra a Conte
Il governo Meloni vola sulla produzione di energie rinnovabili mentre le regioni a guida centrosinistra frenano sugli investimenti. Il dato eccellente di luglio lo conferma.
Il dato di luglio e l’aiuto nel consumo di energia
Nel mese di luglio, la produzione da fotovoltaico è aumentata del 20,6%. Complessivamente, tutte le fonti rinnovabili (idroelettrico, solare, eolico) hanno coperto il 41,5% dell’intero fabbisogno elettrico italiano, aiutando la rete gestita da Terna a reggere l’ondata di caldo record e i massimi storici dei consumi industriali.
Nei primi sei mesi dell’anno, la produzione di energia solare è cresciuta del 19,2% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente. Nei primi sette mesi sono stati installati ben 3,7 Gigawatt (GW) di nuova capacità fotovoltaica.
È stato varato in via definitiva dal Ministero dell’Ambiente e della Sicurezza Energetica (MASE) il tanto atteso decreto Fer X, che introduce nuovi incentivi a lungo termine gestiti dal GSE per supportare lo sviluppo di massicci impianti fotovoltaici ed eolici. Mentre Lollobrigida ha finanziato con ben tre miliardi gli impianti in agricoltura.
Risultati eccellenti anche sul metano
I progressi della SFBM (Servizi Fondo Bombole Metano S.p.A.), società pubblica italiana controllata dal gruppo GSE / Acquirente Unico, si concentrano sull’evoluzione delle sue attività storiche di sicurezza verso la transizione energetica della mobilità sostenibile.
La SFBM, guidata da Marco Mele, in collaborazione con il CNR (Consiglio Nazionale delle Ricerche), ha certificato ufficialmente che le tradizionali bombole in acciaio destinate al metano possono contenere miscele composte fino al 60% di idrogeno in totale sicurezza.
Il no della Todde in Sardegna
Secondo i dati della rete elettrica, la Sardegna figura come la regione italiana più in ritardo rispetto agli obiettivi del Piano Nazionale Integrato per l’Energia e il Clima (Pniec). Perfino il garante del M5S, Beppe Grillo, ha strigliato pubblicamente la Todde, accusando il “campo largo” sardo di boicottare le rinnovabili (paragonate a degli “estintori” necessari contro il cambiamento climatico) anziché spiegarne l’importanza ai cittadini. Mentre Elly Schlein nicchia e rimanda qualsiasi decisione per non fare la guerra a Conte.