Accordo con l'Italia
Migranti, la Svizzera si allinea a Roma: finita la pacchia dei finti rifugiati, via ai trasferimenti e ai rimpatri
La misura riguarda circa 1.300 persone. Il nostro Paese accetterà solo le persone che hanno fatto richiesta di asilo politico dopo il 12 giugno
Dopo quasi quattro anni di blocco, la Svizzera riprende i trasferimenti verso l’Italia dei richiedenti asilo arrivati dal dal nostro Paese. “I primi voli sono stati prenotati” conferma alla tv Svizzera tedesca Magdalena Baker, portavoce della Segreteria di Stato della migrazione, spiegando che la pratica ricomincerà dalla fine di agosto e che al momento si tratta soltanto di casi isolati. La Sem ha concordato con le autorità italiane che la ripresa avvenga in modo graduale: “È nell’interesse della Svizzera che la ripresa sia gestita in modo sostenibile per entrambe le parti, affinché il sistema funzioni in modo duraturo e non venga sovracaricato”.
Roma riammetterà solo i migranti arrivati dopo il 12 giugno
Come scrive la tv elvetica, Rsi, nel dicembre del 2022, poco dopo l’insediamento della premier Giorgia Meloni, l’Italia aveva bloccato tutte le riammissioni di richiedenti l’asilo. Il fatto che l’Italia sia ora in linea di principio nuovamente disposta alle riammissioni è legato al nuovo Patto europeo sulla migrazione e l’asilo. Un patto entrato in vigore lo scorso 12 giugno che comporta per l’Italia e altri Paesi di arrivo per i richiedenti l’asilo un sostegno finanziario e altri sgravi. Ma soltanto se i Paesi adempiono ai loro obblighi. Roma intende, però, riammettere soltanto i richiedenti l’asilo che sono arrivati dopo il 12 giugno, quindi dopo l’entrata in vigore del patto. Per quanto riguarda la Svizzera, i primi rimpatri interessano richiedenti l’asilo arrivati successivamente alla data in vigore del patto. “Le nuove procedure devono essere dapprima testate sulla base di casi attuali”, spiega ancora Magdalena Baker, sottolineando di non aver concluso con l’Italia alcun accordo formale.
I casi in sospeso sono 1.300
Dal blocco del 2022 a oggi, la Svizzera ha accumulato un totale di 3.784 persone che l’Italia avrebbe dovuto riammettere sul proprio territorio in base al Regolamento di Dublino.
Di questo gruppo iniziale, quasi la metà ha nel frattempo ottenuto una forma di protezione in Svizzera e rimarrà pertanto a Berna. Di conseguenza, la stima ufficiale del Consiglio federale elvetico indica che saranno poco più di 1.200-1.300 le persone la cui procedura è ancora aperta e che potrebbero essere progressivamente rimandate in Italia.
La Segreteria di Stato della migrazione svizzera ha già prenotato i primi biglietti aerei. I migranti atterreranno nei principali aeroporti internazionali italiani attrezzati per la gestione dei flussi (come quelli di Roma o Milano). Saranno quindi distribuiti all’interno del sistema di accoglienza nazionale (come i centri governativi SAI o i CAS dislocati sul territorio).