Il parere del Viminale
Fico e la sconfitta della ‘legalità pentastellata’, la denuncia di FdI: “L’assessore Cuomo era ineleggibile e lui lo sapeva bene”
Per il Ministero degli interni non poteva essere nominato perché era sindaco in carica a Portici.. Deciderà il Tar nel merito
Crolla l’idea di una legalità pentastellata inossidabile. L’assessore regionale della Campania, Vincenzo Cuomo, era ineleggibile e Roberto Fico, il presidente che ha preso il posto di Vincenzo De Luca, lo sapeva bene. Ma non ha fatto niente. Lo ha certificato il Ministero degli interni e a darne notizia è il senatore di Fratelli d’Italia Sergio Rastrelli, segretario della commissione Giustizia e Segretario della bicamerale Antimafia.
Perché Cuomo era ineleggibile
Vincenzo Cuomo fu nominato assessore da Fico il 31 dicembre del 2025 quando era in carica come sindaco di Portici. Si dimise immediatamente ma la legge 241/90 rende efficaci e inderogabili le dimissioni del sindaco solo venti giorni dopo. Tutto questo, Fico lo sapeva bene. Sarebbe bastato attendere e nominarlo il 20 gennaio, ma ha voluto sfidare la norma.
La denuncia di Rastrelli: “Fico fa finta di niente”
“In risposta ad una mia interrogazione parlamentare – spiega Rastrelli – il Viminale ha evidenziato come la nomina da parte del presidente Fico risulti effettuata in violazione della disciplina vigente, per incompatibilità con la carica di sindaco, e non essendo Cuomo all’atto della nomina in possesso dei richiesti requisiti di eleggibilità alla carica di consigliere regionale”.
“Nonostante tali insanabili irregolarità – sottolinea l’esponente di FdI -, peraltro immediatamente denunciate, fossero palesi ed evidenti già sotto il profilo documentale, né il presidente dell’assemblea Manfredi né il presidente della Giunta Fico hanno sinora ritenuto di intervenire”. “Nell’arco dei suoi primi mesi di attività – prosegue Rastrelli -, la giunta regionale ha quindi operato scelte politiche, varato delibere, emesso provvedimenti e deliberato impegni di spesa in presenza e di concerto con un membro di giunta nominato assessore in palese violazione di legge”.
La nuova diffida di FdI
“Ho pertanto invitato e diffidato il presidente del consiglio regionale Manfredi a voler attivare le procedure per la decadenza immediata dalla carica di assessore di Vincenzo Como” spiega Rastrelli, e a sottoporre “a controllo di legalità e di regolarità formale tutti gli atti amministrativi assunti dall’assessore Cuomo e a valutare “i profili di veridicità della autocertificazione” da lui resa “all’atto dell’assunzione della carica, in merito all’assenza di cause di incompatibilità”.
Una pessima figura: ma deciderà il Tar
Il governatore cinquestelle ha fatto una pessima figura. Il TAR della Campania ha respinto il ricorso presentato contro la nomina di Vincenzo Cuomo (detto Enzo) ad assessore regionale al Governo del Territorio e al Patrimonio. I giudici amministrativi hanno giudicato valido il decreto di nomina firmato dal governatore. Attenzione, però: il Tar ha deciso solo in via cautelare. Ora si pronuncerà nel merito.