Cambio di passo
Migranti, altro che Ceuta. FdI mostra il miracolo Lampedusa e spiana Schlein e Conte: con loro sarebbero “tempi bui”
Ferro e Kelany: "Lampedusa è tornata ai cittadini". Crollo degli sbarchi, un turismo in crescita e una gestione trasparente: la lezione del governo che zittisce l'opposizione. E il sindaco plaude al cambiamento. I dati
Lampedusa non è più il simbolo di un’emergenza permanente. e meno che mai la “Ceuta italiana” lasciata allo sbaraglio dalle ricette ideologiche del centrosinistra. L’isola simbolo del Mediterraneo è finalmente tornata ai suoi cittadini e ai turisti, trasformandosi nella dimostrazione plastica di come una gestione rigorosa e senza ipocrisie dei flussi migratori possa ribaltare anni di degrado. E non lo diciamo noi. Lo dicono, a chiare lettere e con parole che pesano come pietre che Italpress riporta, il sottosegretario al ministero dell’Interno Wanda Ferro e il responsabile immigrazione di Fratelli dItalia, la deputata Sara Kelany, che hanno incontrato il sindaco di Lampedusa per parlare della situazione dell’isola
Migranti e Lampedusa, il vertice con il sindaco e il plauso al modello virtuoso
«Lampedusa è finalmente tornata ai cittadini, il turismo cresce e la gestione del fenomeno migratorio è sotto controllo grazie alle politiche virtuose del governo Meloni», dichiarano le due esponenti di FdI che oggi hanno incontrato il sindaco di Lampedusa per parlare della situazione dell’isola. «Il primo cittadino – hanno spiegato – ha elogiato il lavoro del governo, mentre da parte nostra ha ricevuto tutta la disponibilità necessaria per il futuro. Pensiamo a cosa potrebbe accadere se al governo ci fossero le sinistre che inneggiano a Sanchez come modello di gestione del fenomeno migratorio. Avremmo situazioni al limite come Ceuta. E non virtuose come Lampedusa, che rappresenta la porta più a sud d’Italia», hanno concluso congiuntamente Ferro e Kelany.
Migranti, Ferro-Kelany: Lampedusa torna a cittadini. Con le sinistre Lampedusa sarebbe come Ceuta
E a certificare il cambio di passo sono le parole del sottosegretario all’Interno Wanda Ferro e della responsabile Immigrazione di Fratelli d’Italia, la deputata Sara Kelany, presenti sull’isola nell’ambito del tour estivo Bar Italia: un’occasione per fare il punto con il primo cittadino e tracciare un bilancio che smonta le narrazioni della sinistra.
FdI «Per noi sicurezza e immigrazione devono camminare di pari passo»
«Per noi sicurezza e immigrazione devono camminare di pari passo. Il governo Meloni ha affrontato il problema dell’immigrazione senza l’ipocrisia di una certa parte politica, che si riempie la bocca di accoglienza, ma poi si dimentica del destino di queste persone una volta sbarcate sulla banchina di un porto. Noi vogliamo un Paese sicuro. I migranti devono arrivare con delle regole, attraverso canali sicuri e legali. Oggi si può raccontare un modello positivo a Lampedusa, che non è più il simbolo di una emergenza senza fine. Ma è tornata ad essere una splendida meta turistica. È preoccupante che nessuno ne parli: c’è un problema di chi vuole raccontare questo Paese per quello che gli conviene, e non per quello che è. Grazie al governo Meloni Lampedusa continuerà a fiorire», ha ribadito il sottosegretario all’Interno Wanda Ferro, intervenendo oggi a Lampedusa per Bar Italia, il tour estivo di Fratelli d’Italia.
Grazie al governo Meloni Lampedusa non è la “Ceuta italiana”
E ancora. «Questo governo ha difeso le frontiere, bloccato le partenze e aumentato i rimpatri. -55% di ingressi irregolari nel nostro territorio rispetto al 2025, meno 89% rispetto al 2023. +34% di rimpatri nel primo semestre del 2026″, ha aggiunto il responsabile immigrazione di Fratelli d’Italia, Sara Kelany. «Così facendo – ha quindi aggiunto – abbiamo abbattuto anche le morti in mare».
Ecco i numeri del cambiamento
E ancora. «A Lampedusa c’erano scene di 3000 persone all’interno di un hotspot dimensionato per 300: era la Ceuta italiana. Situazione che si era prodotta per colpa di chi governava all’epoca. Abbiamo spezzato la catena del denaro che orbitava intorno alle cooperative di gestione dei migranti, ad esempio affidando l’hotspot di Lampedusa a Croce Rossa italiana per garantire trasparenza. C’è tanta resistenza ideologica perché c’è chi ci guadagna. Eppure con Giorgia Meloni l’immigrazione è controllata – ha concluso Kelany –. Ma con Schlein e Conte invece potrebbero tornare quei tempi bui»…
I numeri e i fatti, insomma, raccontano un’altra storia rispetto ai desiderata dell’opposizione. Così, mentre a sinistra si continua a guardare con nostalgia a ricette che hanno generato solo caos e tendopoli, è inoppugnabile il fatto che il modello italiano funziona: protegge i confini nazionali ed europei. E restituisce dignità ai territori e ai cittadini.