Sinistra all'angolo
Migranti, De Corato contro il doppiopesismo del Pd: “Sánchez campione dell’accoglienza? Memoria corta”
Il deputato di FdI ribalta le accuse al governo Meloni e ricorda i rimpatri del 2021 e la linea dura adottata a Melilla: "Iil vero esercizio acrobatico è della sinistra"
La replica arriva senza giri di parole. Riccardo De Corato, deputato di Fratelli d’Italia, respinge l’accusa rivolta dal “piddino” Pierfrancesco Majorino al governo Meloni e riporta il confronto sull’immigrazione alle scelte compiute dalla Spagna. «Majorino accusa Meloni di aver fatto la guerra a Sánchez per inseguire il generale Roberto Vannacci. Curiosa ricostruzione, soprattutto perché il suo “modello” spagnolo è lo stesso Sánchez che nel 2021, davanti alla crisi di Ceuta, schierò l’esercito e riportò in Marocco migliaia di migranti».
Le accuse pretestuose del compañero
Il responsabile delle Politiche migratorie del Pd aveva definito un «clamoroso testacoda» la posizione assunta dall’esecutivo italiano dopo l’emergenza nell’exclave spagnola. Sullo sfondo c’è l’annuncio di diversi Paesi europei di voler trasferire in Italia i richiedenti asilo dei quali Roma è considerata responsabile in base al regolamento di Dublino. Majorino ha contrapposto a queste decisioni l’atteggiamento di Madrid, che per ora ha frenato sui trasferimenti, presentandolo come una «lezione di stile e solidarietà». De Corato contesta però la trasformazione di Sánchez in modello di accoglienza.
Il precedente rimosso dal Pd
Nel maggio 2021 circa ottomila persone entrarono a Ceuta dal Marocco nell’arco di due giorni, molte raggiungendo a nuoto il territorio spagnolo. Il tanto idolatrato governo socialista inviò l’esercito a presidiare la frontiera e avviò immediatamente i rimpatri: nel giro di poche ore migliaia di migranti erano già stati riportati oltreconfine. Una risposta tutt’altro che simbolica, accompagnata dalla promessa di Sánchez di ristabilire l’ordine e difendere l’integrità territoriale iberica.
«Evidentemente per la sinistra difendere i confini è disumano soltanto quando lo fa un governo di centrodestra», osserva il parlamentare di FdI. Il punto politico sollevato da De Corato è proprio questo: Madrid può usare soldati, respingimenti e barriere senza perdere la patente progressista, mentre ogni misura preventiva adottata da Roma viene ricondotta automaticamente alla propaganda.
I rischi segnalati dal Viminale
Anche la nuova crisi di Ceuta, sostiene De Corato, non può essere lette con lenti semplicistiche. Dopo l’ingresso di decine di migliaia di persone nell’exclave, il Viminale ha motivato i controlli temporanei sui collegamenti con la Spagna richiamando profili di rischio elevati e la possibilità che nei flussi incontrollati potessero inserirsi soggetti legati al terrorismo. Il ministro Matteo Piantedosi ha illustrato queste valutazioni davanti al Comitato Schengen, precisando che le verifiche erano selettive e calibrate sui profili considerati più sensibili. «Un Governo serio questi rischi li verifica, non li ignora per non disturbare Sánchez», incalza De Corato.
Il deputato richiama infine la tragedia di Melilla del giugno 2022. Dopo il tentativo di circa duemila migranti di superare la frontiera, costato la vita ad almeno 23 persone, Sánchez parlò di un attacco violento all’integrità territoriale della Spagna e attribuì la responsabilità alle organizzazioni criminali che gestivano il traffico di esseri umani. «Se quelle parole le avesse pronunciate Meloni, probabilmente il Pd avrebbe gridato al fascismo», conclude De Corato. «Altro che testacoda del Governo: qui il vero esercizio acrobatico è della sinistra». A Majorino restano gli slogan; per FdI la linea non cambia: sicurezza, controllo delle frontiere e responsabilità europea.