Letture da ombrellone
Mascellaro e il mistero della “ragazza del Jamaica”: il romanzo nato da una vita fuori dall’ordinario
Con La ragazza del Jamaica, Vincenzo Mascellaro intreccia seduzione, memoria e mistero. Un romanzo che porta nella narrativa qualcosa della biografia fuori dall’ordinario del suo autore, per oltre trentacinque anni uomo di marketing, comunicazione e relazioni istituzionali tra Italia, Europa e Stati Uniti.
Una ragazza giamaicana, un uomo abituato a non legarsi, un incontro sulle coste della Puglia destinato a lasciare conseguenze molto più profonde del previsto. È da qui che prende le mosse La ragazza del Jamaica di Vincenzo Mascellaro, pubblicato da Gruppo Albatros Il Filo nella collana Nuove Voci.
Il protagonista è Carlo, ingegnere dalla vita cosmopolita, uomo maturo e disincantato che ha trascorso decenni in giro per il mondo. Poi incontra Cialla, giovane giamaicana che lavora in un locale sul mare. È brillante, provocatoria e sfuggente. Tra i due nasce un rapporto che Mascellaro trasforma progressivamente in una storia di inquietudine e mistero, evitando di confinare il romanzo nei territori della semplice relazione sentimentale.
Meglio non dire molto altro della trama. Perché uno dei piaceri del libro consiste proprio nel vedere cambiare la prospettiva pagina dopo pagina. La Puglia e soprattutto la Giamaica diventano luoghi della memoria, mentre dietro il mistero di Cialla emerge quello forse ancora più interessante del protagonista: un uomo convinto di conoscere sé stesso che comincia a scoprire qualche crepa nelle proprie certezze.
Dal lobbying alla narrativa: chi è Vincenzo Mascellaro
A rendere particolare il romanzo è anche la biografia del suo autore. Nato a Taranto, Vincenzo Mascellaro arriva infatti alla letteratura dopo oltre trentacinque anni trascorsi nel marketing, nella comunicazione e nelle relazioni istituzionali, come manager e consulente per grandi gruppi italiani, europei e multinazionali americane. La sua carriera si sviluppa tra Roma e Milano, ma anche a Bruxelles e Washington, dove si occupa di government affairs e attività di rappresentanza istituzionale.
Nel 1985 crea il primo servizio per i Rapporti con il Parlamento della Società Autostrade; fa parte dell’European Government Affair Center, impegnato nelle attività di lobbying presso la Commissione europea e il Congresso statunitense. È stato inoltre delegato Ferpi per il Lazio, consigliere nazionale dell’associazione, vicepresidente del Club Relazioni Esterne, docente alla Luiss Management e direttore della scuola di comunicazione dello Ied di Roma. Tra il 2015 e il 2017 ha svolto anche attività di consulenza per la Delegazione del Governo della Catalogna in Italia.
Insomma, prima di inventare personaggi, Mascellaro ha trascorso una vita professionale a osservare persone, organizzazioni, interessi e meccanismi del potere. E soprattutto ha scritto moltissimo, ma per mestiere: ricerche, documenti tecnici e relazioni che, come ha raccontato lui stesso, dovevano essere solide e persuasive. Solo quando il lavoro ha cominciato a concedergli più tempo ha deciso di liberare la scrittura da quegli obblighi e affidarsi alla fantasia.
L’esordio editoriale arriva nel 2019 con il saggio Politica e Potere. L’Italia delle Lobby, scritto insieme a Carlo Pappagallo per Minerva Edizioni. Seguono le avventure poliziesche del commissario Martinelli e quindi La ragazza del Jamaica, con cui Mascellaro sceglie una strada diversa dal poliziesco tradizionale.
Qualcosa della sua esistenza inevitabilmente filtra nel libro. Lo stesso autore ha raccontato che all’origine del romanzo ci sono anche una vacanza in Giamaica e alcuni incontri realmente avvenuti sull’isola, insieme ai ricordi della Puglia e di Milano. Realtà e invenzione finiscono così per sovrapporsi.
Ed è forse per questo che i viaggi di Carlo non sembrano mai cartoline turistiche. Il protagonista ricorda di aver trascorso gli ultimi trent’anni «in giro per il mondo senza sosta». Viaggiare, nel romanzo, significa soprattutto accumulare incontri, ricordi e conti lasciati aperti.
La ragazza del Jamaica parte dunque da una donna misteriosa per raccontare qualcosa di più ampio: quanto davvero conosciamo le persone che incontriamo e quanto conosciamo noi stessi?
Cialla è il personaggio che spinge a voltare pagina. Ma il vero enigma, alla fine, potrebbe essere Carlo.