Dati Svimez incoraggianti
L’orgoglio di Rocca: «Il Lazio cresce al doppio della velocità dell’Italia». Boom di export, turismo e occupazione
Il Lazio corre più veloce dell’Italia. A dirlo sono i dati su export, turismo e occupazione, rivendicati dal presidente della Regione Francesco Rocca, che parla di un «primato» frutto della vitalità del territorio e delle politiche messe in campo dalla sua amministrazione.
«Il Lazio cresce a una velocità doppia rispetto al resto del Paese e registra risultati di grande rilievo sull’export, sul turismo e sull’occupazione», sottolinea Rocca, commentando i numeri riportati dal Corriere della Sera.
Export Lazio, +9,7% nel 2025: quasi tre volte la media italiana
Tra i dati più significativi c’è quello delle esportazioni. Nel 2025 l’export del Lazio è aumentato del 9,7%, mentre la crescita media nazionale si è fermata al 3,3%.
Un divario che, secondo il governatore, fotografa la capacità del sistema produttivo regionale di competere sui mercati internazionali e conferma la forza di un tessuto imprenditoriale dinamico e innovativo.
Numeri positivi arrivano anche dal turismo. Nei primi cinque mesi del 2026 gli arrivi sono cresciuti del 2,6%, sfiorando quota 11 milioni, mentre i pernottamenti sono stati circa 25 milioni. L’impatto economico del comparto viene stimato in 15 miliardi di euro.
Occupazione in aumento, disoccupazione al 5,5%
Il terzo fronte è quello del lavoro. Gli occupati aumentano e il tasso di disoccupazione scende al 5,5%. «Sono risultati che ci rendono orgogliosi e che testimoniano, prima di tutto, la straordinaria vitalità della nostra Regione», afferma Rocca, che attribuisce il merito anzitutto «agli imprenditori, ai lavoratori e a tutto il tessuto produttivo, economico e sociale del Lazio».
Il presidente rivendica però anche l’azione della Regione: «Accanto a loro c’è stato il lavoro della Regione e di tutta la nostra squadra di governo, che fin dall’inizio ha scelto di sostenere chi investe, produce e crea lavoro». Rocca ringrazia quindi i componenti della Giunta «per l’impegno e la determinazione con cui stanno contribuendo a questa stagione di crescita».
Rocca: «Il Lazio è tornato a correre»
Per il governatore, i risultati raggiunti rappresentano una conferma della linea seguita dall’amministrazione regionale. «Questi dati ci dicono che il Lazio è tornato a correre e che la strada intrapresa è quella giusta». La sfida, adesso, è rendere strutturale la crescita. «Dobbiamo consolidare questo primato e trasformare sempre di più la crescita in investimenti duraturi, buona occupazione e nuove opportunità per tutti i territori della nostra Regione», conclude Rocca.
Righini: dati che confermano la solidità della Regione
«I dati sull’andamento dell’economia del Lazio resi noti dalla Svimez rappresentano un segnale estremamente positivo e confermano la capacità del nostro territorio di crescere, attrarre investimenti e creare nuove opportunità. Il fatto che il Lazio stia viaggiando a una velocità superiore rispetto alla media nazionale non è soltanto un risultato di cui andare fieri, ma costituisce soprattutto uno stimolo a proseguire con ancora maggiore determinazione lungo il percorso intrapreso». È quanto dichiara l’assessore al Bilancio, alla Programmazione economica e all’Agricoltura della Regione Lazio, Giancarlo Righini.
«Particolarmente significativo – prosegue Righini – è il dato relativo alle esportazioni, cresciute del 9,7 per cento nel 2025, a fronte del 3,3 per cento registrato a livello nazionale. È la dimostrazione della forza e della competitività del nostro sistema produttivo, sostenuto da comparti strategici come l’agroalimentare, l’aerospazio, il digitale e il farmaceutico. Ancora più importante è che questa crescita cominci a tradursi in maggiore occupazione. Un tasso di disoccupazione sceso al 5,5 per cento, al di sotto della media nazionale, testimonia un’economia regionale che sta diventando più dinamica e capace di generare lavoro. Sono numeri che ci incoraggiano, pur nella consapevolezza che occorre continuare a intervenire per consolidare questa tendenza e renderla strutturale».