FdI: tolleranza zero
Lo sbarco dei migranti in Sardegna finisce in tragedia: travolta in mare una turista 17enne. Arrestato un algerino
La turista ha rischiato di annegare ed è stata trasferita in codice rosso al Brotzu di Cagliari. Il natante ha proseguito la corsa fino a Tuerredda, dove i quattordici occupanti hanno tentato di dileguarsi
Cronaca - di Alice Carrazza - 17 Agosto 2026 alle 13:44
Una turista di 17 anni è rimasta gravemente ferita dopo essere stata travolta da un barchino carico di migranti mentre faceva il bagno con il suo Sup davanti alla spiaggia di Su Giudeu, a Chia, nel sud della Sardegna. La giovane ha rischiato di annegare ed è stata trasferita d’urgenza in elisoccorso all’ospedale Brotzu di Cagliari. Il presunto conducente dell’imbarcazione, un algerino di 28 anni, è stato arrestato con le accuse di favoreggiamento dell’immigrazione clandestina e lesioni personali gravissime.
La ragazza travolta a pochi metri dalla spiaggia
L’impatto è avvenuto nel tardo pomeriggio di domenica nelle acque antistanti Su Giudeu, una delle spiagge più frequentate del litorale di Chia, nel comune di Domus de Maria. La minorenne, in vacanza in Sardegna con la famiglia, si trovava in acqua con la propria tavola quando è stata investita dal natante in vetroresina, spinto da un motore fuoribordo da 85 cavalli.
Il colpo l’ha lasciata ferita e sotto choc. La giovane ha perso conoscenza e rischiato di annegare prima dell’intervento dei bagnanti e degli addetti al salvataggio, che l’hanno raggiunta e portata sulla battigia. Qui è stata affidata al personale del 118 e successivamente trasportata in elicottero al Brotzu, dove è arrivata in codice rosso. Le sue condizioni sono giudicate serie.
Uno sbarco clandestino consumato a pochi metri da una spiaggia affollata ha così rischiato di trasformarsi in tragedia. Il barchino, infatti, non si è fermato dopo l’incidente: ha ripreso la corsa in mare, puntando verso la vicina Tuerredda nel tentativo di sottrarsi ai controlli.
Lo sbarco a Tuerredda e il tentativo di fuga
Una volta raggiunta la costa, i migranti hanno abbandonato l’imbarcazione e provato a disperdersi nell’entroterra. Nel frattempo, l’allarme diramato dalla Centrale operativa aveva fatto scattare l’intervento dei carabinieri delle stazioni di Domus de Maria e Pula e del Nucleo operativo di Cagliari.
I militari, già dislocati lungo il litorale nell’ambito dei controlli straordinari predisposti per il periodo estivo, hanno presidiato le principali vie di accesso alla zona. La fuga è durata poco: l’intero gruppo è stato rintracciato e fermato. Si tratta di quattordici uomini adulti di nazionalità algerina, tutti privi di documenti e apparentemente in buone condizioni di salute. Dopo gli accertamenti sono stati accompagnati al centro di accoglienza di Monastir per le procedure di identificazione.
Arrestato un algerino di 28 anni
Le indagini, avviate nell’immediatezza dai carabinieri con la collaborazione della Squadra mobile della Questura di Cagliari e coordinate dalla Procura della Repubblica, hanno consentito di ricostruire la dinamica e individuare l’uomo che, secondo l’ipotesi degli investigatori, si trovava al timone. Il ventottenne è stato arrestato e condotto nel carcere di Uta. La sua posizione resta al vaglio dell’autorità giudiziaria nella fase delle indagini preliminari. Per l’indagato vale la presunzione di innocenza fino a un’eventuale condanna definitiva.
Sull’accaduto è intervenuto il deputato di Fratelli d’Italia Salvatore Deidda: «Tutte le nostre preghiere e i nostri pensieri sono rivolti alla ragazza rimasta ferita in questo gravissimo episodio. A lei e ai suoi familiari va la nostra totale e incondizionata vicinanza».Deidda ha poi chiesto una risposta senza esitazioni: «Ora tolleranza zero: chiediamo con assoluta fermezza che i responsabili di questo vile atto vengano immediatamente individuati, arrestati e processati. Devono pagare per ciò che hanno fatto e, senza alcuno sconto, essere espulsi dal nostro territorio nazionale. Chi si macchia di simili reati non ha alcun diritto di rimanere in Italia».