L'anniversario
L’Enola Gay e la bomba su Hiroshima: quel dramma che chiuse la seconda guerra mondiale e sconvolse il mondo
81 anni fa in Giappone la prima delle due testate nucleari sganciate dagli americani: centinaia di miglia di morti
Nove Paesi nel mondo hanno la bomba atomica ma uno solo l’ha usata dal 1945: gli Stati Uniti, 81 anni fa su Hiroshima (e tre giorni dopo su Nagasaki) il velivolo Enola Gay sganciò la bomba nucleare. L’attacco ha segnato l’inizio dell’era nucleare e ha cambiato per sempre la storia dell’umanità.
Quella mattina su Hiroshima
Denominata in codice “Little Boy”, la bomba era un ordigno all’uranio-235. Fu sganciata dal bombardiere B-29 statunitense chiamato Enola Gay. Avvenuta alle 8:15 del mattino a circa 600 metri di altezza sopra il centro della città, l’esplosione sprigionò una potenza equivalente a circa 15 kilotoni di tritolo (TNT).
Circa 70.000-80.000 persone morirono istantaneamente a causa del calore estremo (che raggiunse i 4.000 °C al suolo) e dell’onda d’urto. Entro la fine del 1945, il bilancio delle vittime salì a circa 140.000 a causa delle gravissime ustioni e delle radiazioni letali.
L’esplosione e la successiva tempesta di fuoco rasero al suolo circa il 70% degli edifici della città. A causa degli effetti successivi all’esplosione di Hiroshima, il bilancio totale delle vittime è salito a circa 140.000 morti entro la fine del 1945, raddoppiando di fatto le 70.000 vittime istantanee del primo giorno.
Le radiazioni
L’esposizione alle radiazioni ionizzanti distrusse il midollo osseo e gli organi interni dei sopravvissuti. I sintomi includevano emorragie interne, perdita di capelli, vomito incoercibile, diarrea sanguigna e immunodeficienza fatale. A partire dal 1949, si registrò una massiccia incidenza di tumori del sangue (leucemia), in particolare tra i bambini e i giovani che si trovavano a ridosso dell’ipocentro.
I tumori anni dopo
Nel tempo si registrarono l’insorgenza di carcinomi alla tiroide, ai polmoni, al seno e all’apparato digerente a causa delle mutazioni genetiche indotte dalle radiazioni. Più un tasso anomalo di patologie cardiovascolari, complicanze epatiche e danni psicologici permanenti (PTSD e depressione grave).