Il sisma a Napoli
Campi Flegrei, 456 scosse in sette giorni. Musumeci: “Investiti già 800 milioni di euro”
Lo sciame registrato dal 26 luglio al 2 agosto. Il governo pensa a una serie di misure a sostegno dei cittadini
Sono state 456 le scosse registrare dall’Osservatorio vesuviano dell’Ingv ai Campi Flegrei, dal 27 luglio al 2 agosto. E’ il dato agghiacciante che emerge e che conferma la fragilità sismica dell’area del napoletano, interessata il 31 luglio scorso, da una scossa di magnitudo 4,7. Mentre il ministro della Protezione Civile, Nello Musumeci, conferma l’attenzione del governo verso la popolazione.
I dati
La scossa principale, il 31 luglio alle 19:46 ha fatto registrare un terremoto di magnitudo 4.7 con epicentro tra Pozzuoli e Quarto. Si tratta dell’evento più forte mai registrato strumentalmente nell’area da quando si dispone di dati moderni, superando la scossa di magnitudo 4.6 del giugno 2025.
Lo sciame sismico
Solo a partire dall’evento principale del 31 luglio, la rete dell’INGV ha isolato un sotto-sciame preliminare di 217 terremoti concentrati principalmente nella zona Solfatara-Pisciarelli. La velocità media del bradisismo nella zona di massima deformazione si mantiene stabile a circa 10 millimetri al mese a partire da febbraio scorso.
Il totale complessivo provvisorio degli eventi rilevati dai sismografi è di 456 terremoti, includendo tutte le micro-scosse strumentali con magnitudo inferiore a zero (avvenute a grande profondità e non avvertibili dall’uomo).
Musumeci: “Impegnati già 800 milioni di euro”
Per i Campi Flegrei “nessuno può negare come questo governo abbia lavorato per la prima volta con la Regione e i Comuni a un programma che rifiuta l’approccio emergenziale per preferire quello sistemico, coordinato, con una dotazione finanziaria alimentata in rapporto alle iniziative programmate, e che comunque finora ha superato gli 800 milioni di euro”, ha detto il ministro della Protezione civile, Nello Musumeci nel corso di un’informativa alla Camera.
“Sono 1.182 le richieste di verifica ai vigili del fuoco – ha proseguito Musumeci – ne sono state eseguite 227, ne restano da evadere 955. Sono poche le squadre dei vigili del fuoco che eseguono le verifiche, ma con il ministro Piantedosi abbiamo provveduto a rafforzare il presidio con altre 36 squadre. Sono 7 gli edifici commerciali danneggiati, 57 gli edifici inagibili, corrispondenti a 395 unità abitative sgomberate, 13 gli edifici scolastici inagibili, 14 le chiese chiuse in attesa di verifica”.
“Siamo vicini ai cittadini”
“Quanto al contributo che lo Stato dà al cittadino proprietario dell’immobile per l’adeguamento alle norme anti-sismische – ha spiegato Musumeci – siamo pronti ad arrivare al 100 per cento per quelle famiglie proprietarie di immobile dichiarate a basso reddito”. Ancora, il ministro ha detto che “stiamo prendendo in esame i contributi per le imprese che sarebbero stati già erogati se fosse vigente lo stato di emergenza”.
“A queste misure – ha proseguito Musumeci – se ne potrebbero aggiungere altre, penso ad esempio alla sospensione dei termini per i mutui e gli adempimenti fiscali e contributivi, una norma che non abbiamo ancora potuto adottare perché non esiste ancora una esatta ricognizione delle unità che potrebbero beneficiare di questo provvedimento”.