Arrestato nella notte
Uccide la nonna a martellate: ventincinquenne confessa l’omicidio, era appena tornato da Londra
Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto è avvenuto nella tarda serata al culmine di una violenta lite scoppiata per motivi ancora non chiariti
Alessandro Carminucci, uno studente venticinquenne che viveva a Roma, è stato arrestato con l’accusa di aver ucciso a martellate la nonna, Gilda Di Giuseppe, 89 anni, all’interno della sua abitazione ad Altino in provincia di Chieti. L’aggressione sarebbe avvenuta al culmine di una lite per motivi ancora da accertare. A lanciare l’allarme al 112 è stata una zia del ragazzo che vive all’estero, la quale ha raccontato di aver ricevuto una telefonata di confessione dal nipote subito dopo il delitto. Il giovane è stato arrestato nella notte dai Carabinieri della compagnia di Lanciano con l’accusa di omicidio volontario.
Tornato da poco da un viaggio a Londra
Il ragazzo era tornato da pochissimi giorni nel paese d’origine della famiglia, in contrada Briccioli ad Altino, per trascorrere un periodo di riposo, dopo essere rientrato da un viaggio a Londra fatto proprio insieme alla zia. Nello stesso stabile si trovava l’anziana nonna, che da qualche anno si era trasferita anche lei a Roma ma tornava periodicamente in paese. Secondo la ricostruzione degli inquirenti, il delitto sarebbe avvenuto nella tarda serata al culmine di una violenta lite scoppiata per motivi ancora non chiariti. Il giovane avrebbe colpito ripetutamente la nonna alla testa utilizzando un martello, uccidendola sul colpo.
Subito dopo l’aggressione, il giovane ha telefonato alla zia all’estero, secondo quanto riferito dalla donna, per raccontare l’accaduto. È stata lei a far scattare l’allarme contattando le forze dell’ordine. All’arrivo dei Carabinieri della compagnia di Lanciano e del personale del 118, Carminucci è stato trovato all’interno dell’abitazione in evidente stato confusionale.
Convalidato l’arresto
Dopo essere stato condotto nella caserma di Casoli e sottoposto a un lungo interrogatorio da parte della procuratrice di Lanciano, Patrizia Foiera, per lui è scattato il provvedimento di fermo per omicidio volontario ed è stato trasferito nel carcere di Lanciano. Le indagini sono coordinate dalla Procura di Lanciano, al lavoro anche per accertare il movente del gesto e comprendere se il venticinquenne soffrisse di un disagio psicologico pregresso. Sarà inoltre disposta l’autopsia sul corpo della vittima per confermare la dinamica esatta dei colpi.