Viaggi vecchio stile
La Gen Z torna alla vacanza in famiglia e riscopre le proprie radici: il viaggio con mamma e papà è la nuova tendenza dell’estate
Boom delle partenze multigenerazionali e del turismo delle radici: non è soltanto una questione di risparmio, ma il bisogno di riscoprire identità, memoria e appartenenza
Un vecchio libro di famiglia che indica la rotta verso Cipro, la fede cattolica che porta un americano in Italia, un amico ancora in viaggio in Grecia insieme ai suoi familiari. Sono le tre storie emerse ieri durante una conversazione tra amici, esperienze diverse che restituiscono la stessa tendenza: la famiglia è tornata al centro delle vacanze. La destinazione non si sceglie più soltanto per il mare o per il prezzo; sempre più spesso a guidare la partenza sono i legami, la memoria e il desiderio di appartenenza.
Il ritorno delle vacanze in famiglia
Nel Regno Unito il numero di persone che parte con genitori, figli adulti e nonni è più che raddoppiato rispetto a quattro anni fa. Una ricerca citata dalla stampa britannica aggiunge il dato più discusso: un terzo degli intervistati ritiene che mamma e papà non dovrebbero mai smettere di pagare le ferie familiari, mentre per la Generazione Z i genitori dovrebbero sostenere il 52 per cento della spesa.
C’è chi considera il boom una conseguenza della solita “Banca di mamma e papà”: con affitti, voli e alberghi sempre più costosi, partire tutti insieme permetterebbe ai giovani di viaggiare lasciando il conto alla generazione precedente. Una spiegazione comoda, ma insufficiente. Il carovita pesa e molti ragazzi, pur lavorando, non dispongono delle stesse possibilità economiche dei genitori. Eppure la convenienza non basta a spiegare perché scelgano proprio di trascorrere le ferie con loro.