Piena sintonia
Intesa Italia-Germania sulla gestione dei migranti: accordo sulla lotta ai trafficanti e preoccupazione per Ceuta
Tajani sente Wadephul e rinnova i sentimenti comuni anche sulla guerra a Kiev e la situazione in Medioriente
ll Ministro degli Esteri italiano Antonio Tajani ha avuto un colloquio telefonico con l’omologo tedesco Wadephul per consolidare l’asse Italia-Germania sulla gestione dei flussi migratori e superare le recenti frizioni bilaterali. I due Paesi stanno coordinando la propria strategia politica attorno ad alcune precise priorità europee. L’incontro ha confermato i rapporti eccellenti tra i due Paesi e anche la piena sintonia sulla guerra in Ucraina e sulla situazione del Medioriente.
La preoccupazione per Ceuta
Roma e Berlino condividono una profonda preoccupazione per la pressione migratoria sull’enclave spagnola di Ceuta. Entrambi i ministri concordano sulla necessità impellente di garantire una totale protezione delle frontiere esterne dell’Unione Europea.
È stata confermata l’esigenza di una risposta comune, ferma e coordinata per colpire le reti dei trafficanti di esseri umani, rafforzando i canali diplomatici e operativi al di fuori dei confini UE.
Tajani: «Ribadito lo spirito di amicizia»
«Ho parlato questa sera, nel consueto spirito di amicizia, con il Ministro degli Esteri tedesco Wadephul. Prosegue il dialogo fra Italia e Germania con priorità alle migrazioni: condividiamo la comune preoccupazione per Ceuta e la necessità di garantire massima protezione alle frontiere esterne europee» . Così ieri su X il vicepremier e ministro degli Esteri Antonio Tajani.
«Confermiamo l’esigenza di un contrasto coordinato ai trafficanti e del rafforzamento della dimensione esterna della Ue. Abbiamo ribadito il nostro pieno sostegno all’Ucraina, continueremo a lavorare per la fine della guerra e per adeguate garanzie di sicurezza a Kiev – prosegue Tajani -. Nel condannare le violenze e le azioni dei coloni in Cisgiordania, rafforziamo l’impegno per una de-escalation tra Israele e Libano, per la soluzione dei due Stati. Bisogna lavorare per garantire la libertà di navigazione e la sicurezza delle rotte commerciali a Hormuz e nel Mar Rosso. Italia e Germania continuano a lavorare per coordinare iniziative di politica estera, dai Balcani all’Africa, per difendere e proteggere al meglio la sicurezza e gli interessi dei nostri cittadini e dell’Europa», conclude il ministro degli Esteri.