La rilevazione di Piepoli
Il campo largo affonda la Schlein. Schiaffo dai sondaggi: a sinistra il leader è Conte, Elly bocciata e superata anche da Onorato e Salis
La segretaria Pd superata anche dall'assessore romano e dalla sindaca di Genova: "Giuseppi" spinge per le consultazioni
Per Elly Schlein il sogno di una leadership indiscussa sul cosiddetto campo largo si infrange contro la fredda realtà dei numeri. L’ultimo sondaggio dell’Istituto Piepoli sulle ipotetiche primarie del centrosinistra si trasforma in una pesante bocciatura per la segretaria del Partito Democratico, costretta a incassare un durissimo colpo politico. Non solo la teorica coalizione progressista non si fida della svolta radicale impressa al Nazareno, ma incorona nettamente Giuseppe Conte: il leader del Movimento 5 Stelle stacca la Schlein di ben sette lunghezze (43% contro 36%), riducendo le ambizioni della segretaria dem a un brusco risveglio.
Superata anche da un assessore di Roma…
Giuseppe Conte, Alessandro Onorato e Silvia Salis. Sono loro i primi tre leader del centro sinistra di cui avere fiducia secondo un sondaggio dell’istituto Piepoli di cui si è discusso ieri nella puntata di Omnibus, su La7. Il leader del M5s è risultato primo con il 36% seguito dall’assessore di Roma Capitale, come ha chiarito in studio il sondaggista spiegando che il nome di Onorato non appariva nella graduatoria presentata perché ‘testato’ in una rilevazione precedente dove aveva raccolto il 32% di giudizi positivi. Sul podio la sindaca di Genova, con il 30%. Gli altri leader che seguono in ordine sono Elly Schlein (29%), Nicola Fratoianni (23%), Angelo Bonelli (21%), Matteo Renzi (17%) e Riccardo Magi (14%).
La Waterloo di Elly e la questione ucraina….
A rendere ancora più amaro il verdetto per i democratici è il posizionamento degli outsider. Alle spalle dei due litiganti principali, la figura di Silvia Salis si attesta su un solido 10-12% dei consensi potenziali, spinta e rilanciata con insistenza nelle ultime ore da un Matteo Renzi sempre pronto a incunearsi nelle crepe del Nazareno per far valere il peso dell’area centrista. Il resto dei consensi si disperde in un rivolo di preferenze tra la sinistra interna e altre figure civiche, confermando la frammentazione di un fronte che si dice unito solo a parole.
Il sondaggio dell’Istituto Piepoli fa così saltare il tavolo delle trattative sulle regole del voto, riaccendendo uno scontro ferocissimo dietro le quinte del “campo largo”. Forte del vantaggio nei numeri, Giuseppe Conte ha immediatamente alzato la posta, rilanciando la proposta di inserire nel programma delle primarie una consultazione diretta sulle forniture di armi all’Ucraina.
Conte spingerà per la consultazione
Ma la trincea dem vacilla anche sull’organizzazione pratica del voto. Per blindare il vantaggio sancito dai sondaggi, il Movimento 5 Stelle spinge adesso per l’introduzione del voto online regolamentato, uno strumento digitale capace di mobilitare in pochi clic la propria base di riferimento. Al Nazareno, storicamente aggrappato alla liturgia fisica dei gazebo e al controllo delle tessere sul territorio, si respira invece il panico: il timore concreto è che il digitale si trasformi nel definitivo cavallo di Troia per consegnare le chiavi della coalizione ai grillini. Con una Schlein ridimensionata e un Partito Democratico costretto a inseguire.