Aveva 87 anni
In forma privata i funerali di Livio Berruti, la freccia azzurra che fece iimpazzire l’Italia alle Olimpiadi di Roma
Vinse i duecento metri stabilendo il record del mondo. Un'icona dello sport nazionale
Livio Berruti , leggendario velocista dell’atletica italiana e vincitore dell’oro nei 200 metri alle Olimpiadi di Roma del 1960 , è venuto a mancare all’età di 87 anni in una clinica di Torino . Nato a Torino nel 1939 , Berruti era profondamente legato a Stroppiana , il paese dei suoi nonni materni, dove conservava un’abitazione e tanti ricordi d’infanzia.
È stato il primo velocista europeo a conquistare l’oro olimpico nei 200 metri maschili e, in quella storica occasione, ha anche eguagliato il record mondiale in ben due occasioni. Dopo la sua carriera agonistica, Berruti si è laureato e ha intrapreso una carriera professionale, restando però sempre vicino al mondo dello sport.
L’impresa di Roma e il record del mondo
Livio Berruti è stato la copertina di un’Italia felice, figlia di un altro miracolo, quello economico. A far sognare anche il legame con Wilma Rudolph: sulla regina bellissima della velocità e il campione azzurro si alimenta il mito di una romantica liaison. Gli scatti insieme sono rimasti nell’immaginario di tutti. Prima della finale, nelle semifinali dello stesso giorno, Berruti corse in 20.5 secondi, eguagliando il record del mondo. Poche ore dopo, nella finalissima, ripeté l’esatto tempo di 20.5 secondi, stabilendo il nuovo primato olimpico. Berruti divenne un’icona di stile e un personaggio leggendario anche perché gareggiò indossando un paio di occhiali da sole neri, un dettaglio insolito per l’epoca che ne accrebbe il fascino. Ha inoltre preso parte ad altre due edizioni dei Giochi Olimpici, raggiungendo la finale a Tokyo 1964 (5° nei 200 metri e 7° nella staffetta) e a Città del Messico 1968 (7° nella staffetta). Solo Pietro Mennea, con il record del mondo del 1979 e il trionfo di Mosca, riuscirà nel tempo ad eguagliarne la portata, prima dello storico trionfo di Jacobs a Tokyo 2020 nei 100 metri.
Le reazioni di cordoglio
Il Capo dello Stato, Sergio Mattarella, ne ha ricordato , “l’alta rappresentatività nella storia dello sport italiano”. Il presidente del Coni, Luciano Buonfiglio, disponendo un minuto di silenzio in tutte le attività sportive, ha parlato di un, “campione inarrivabile, le cui gesta resteranno nella storia del nostro sport per aver fatto sognare l’Italia e averci reso orgogliosi della nostra italianità”. Cordoglio da tutte le forze politiche. “Esprimo il mio più profondo cordoglio per la scomparsa di Livio Berruti, straordinario campione olimpico a Roma 1960 e icona intramontabile dell’atletica leggera”. Così dichiara il presidente della Commissione Sport della Camera, Federico Mollicone.
I funerali in forma privata
I funerali della leggenda olimpica si terranno, per volontà della famiglia in forma privata. La famiglia del campione ha voluto rispettare il riserbo di un protagonista leggendario del nostro sport.