Si teme un altro esodo
Emergenza a Ceuta, “El Paìs” documenta l’invasione: “La convivenza con i migranti è insostenibile”
Migliaia di marocchini vagano per la città, mentre sui social continua il reclutamento per un possibile, nuovo episodio di massa
A Ceuta la situazione è “assolutamente insostenibile”. Lo ha denunciato Juan Jesús Vivas, presidente della “città autonoma”, come riporta El Pais. Il presidente della città (in sostanza il sindaco, secondo lo schema autonomistico iberico) ha denunciato le gravi criticità esistenti. Mentre crescono le preoccupazioni per la possibile nuova ondata di migranti, anche per l’azione di reclutamento operata sui social da diversi gruppi marocchini.
Le parole di Vivas: “Migliaia di persone vagano per la città”
Vivas ha chiesto che tornino in Marocco i migranti entrati in massa otto giorni fa e rimasti in città . “La situazione è del tutto distante da quella che si potrebbe considerare come normalità – ha sostenuto – Migliaia di persone vagano per le nostre strade, per i nostri quartieri, sui monti, sulle spiagge, senza che arrivino soddisfatti i loro bisogni primari, creando insicurezza, sconvolgendo la vita quotidiana della comunità e mettendo a rischio la convivenza”.
Il caos senza limiti
El Pais riporta quella che è attualmente la situazione nella città, invasa nei giorni scorsi da decine di migliaia di persone provenienti dal Marocco. I servizi di emergenza attivati dal governo spagnolo non sono serviti a bloccare l’orda. La questione igienica è “devastante” cosi come l’assistenza per i pasti, mentre i presidi sanitari non sono sufficienti a garantire una platea così vasta. Con alcuni particolari non irrilevanti.
I numeri del Ministero sono errati
Il Ministero degli interni iberico ha parlato della presenza di duemila migranti in città, ma le razioni quotidiane, come riporta sempre il quotidiano spagnolo, sono di gran lunga superiori. Con l’incapacità di fare fronte a un’invasione che ha sconvolto, di fatto, le abitudini dei cittadini di Ceuta.
Dispiegati migliaia di agenti
La Spagna ha dispiegato circa 300 agenti antisommossa e 2.000 militari nell’enclave nordafricana di Ceuta per evitare un nuovo afflusso di massa di migranti dal vicino Marocco. La decisione del Ministero conferma il rischio della nuova ondata che è alimentato dalla batteria social delle comunità marocchine.
Continua il reclutamento via social: si teme la nuova ondata
Sempre El Pais, riporta che continua il reclutamento della comunità marocchina sui social, soprattutto su Facebook, nonostante le smentite delle autorità governative. Il rischio paventato è quello di un nuovo maxi esodo per Ferragosto o nei giorni immediatamente successivi. Su questo punto, scrive il giornale spagnolo, c’è il rischio concreto di “sottovalutare gli effetti” del reclutamento, che si basa su organizzazioni di immigrati che avrebbero a disposizione strumenti efficaci di persuasione.
L’appello di Brunner: “Non rischiate la vita per niente”
Il commissario europeo per gli Affari interni e la migrazione, Magnus Brunner, ha lanciato un appello chiedendo ai migranti di “non rischiare la vita per niente”, dopo la crisi di Ceuta . “Ai trafficanti di migranti interessano solo i propri profitti, non le migliaia di morti che causano, né le innumerevoli vite con cui giocano. Entrare illegalmente nell’Ue non dà il diritto di rimanervi. Non rischiare la vita per niente!”, ha scritto il commissario sui social.