Catastrofismo e demagogia
Dopo Bonelli tocca a Fratoianni: il clima peggiora se resta la destra. Delirio Avs che pensa di abbassare il termometro per decreto
Per la sinistra radical green è sempre colpa del governo: seconda puntata dello sciacallaggio rosso-verde sul caldo estivo
Per la sinistra radical green è sempre colpa del governo: e scatta la seconda puntata dello sciacallaggio Avs sul caldo estivo. Dopo le surreali filippiche di Angelo Bonelli, la saga del catastrofismo estivo targato Alleanza Verdi-Sinistra si arricchisce di un secondo esilarante capitolo. A prendere il testimone della narrazione apocalittica stavolta è Nicola Fratoianni, che sui social decide di addebitare direttamente al governo Meloni perfino i picchi del termometro e il conto delle fatture dei condizionatori. Una vera e propria crociata ideologica, insomma, in cui ogni raggio di sole diventa un’occasione per fare sciacallaggio politico.
Caldo estivo, dopo Bonelli tocca a Fratoianni delirare su clima e governo
«Ventidue miliardi: questo è il prezzo che paghiamo ogni anno per il caldo estremo figlio della crisi climatica, secondo le ultime inchieste. Come un’intera manovra di bilancio. Incendi che devastano il Paese, siccità che distrugge i raccolti e prosciuga i fiumi, come le maggiori spese per tenere accesi i condizionatori o la produttività di chi lavora che crolla alle alte temperature. Per non parlare delle migliaia di morti premature a causa delle ondate di calore: oltre 10mila in Europa solo durante l’ultima settimana di giugno», scrive su Facebook Nicola Fratoianni che evidentemente è infiammato dalle alte temperature come dalla demagogica rosso-verde.
“La situazione non può che peggiorare (se resta questo esecutivo?)”
Un concentrato di allarmismo prêt-à-porter, quello del leader di Avs, inaugurato da Bonelli un paio di giorni fa, e in cui si mischiano cifre sparate nel mucchio e le solite invettive anti-governative, con tanto di sentenze punitive, oltre che ricette purganti indirizzate come improbabili soluzioni a imprese e famiglie italiane. «E che sia chiaro: di questo passo la situazione – prosegue il leader rossoverde – non potrà fare altro che peggiorare. Per questo è sempre più urgente farla finita con climafreghisti e negazionisti, come chi ci governa. Servono subito – conclude Fratoianni – azioni per ridurre le nostre emissioni. Mettere in sicurezza persone, attività e territorio dalla crisi climatica. E fare in modo che non siano i più deboli a pagare. Perché giustizia sociale e giustizia climatica camminano insieme. O non camminano. Ed è è quello che intendiamo fare». Ossia? «Cambiare la rotta per impedire il peggio».
Siamo al grottesco: per la sinistra radicale anche il caldo estivo è colpa di Giorgia Meloni
Come a dire che, secondo il dogma di Avs, basterebbe un decreto legge per spegnere l’estate o domare il clima globale. E alla fine della fiera delle vanità ecologiche, dalle crociate anti-auto alle fustigazioni strumentali, Avs dimostra ancora una volta che la vera emergenza non è tanto il meteo. Quanto, piuttosto, l’ossessione ideologica di una sinistra radicale, incapace di offrire soluzioni reali. Ma solerte e costante nell’addebitare colpe politiche e variabili climatiche all’esecutivo di cui è all’opposizione.