Il conto dei danni
Colombia sconvolta da una scossa di terremoto di magnitudo 7,4: a Calì crollati oltre 20 palazzi
Colpita la regione di Chocò nel Pacifico. La scossa è stata avvertita fino al Venezuela
Un violento terremoto ha colpito in Colombia la regione del Pacifico, provocando feriti e danni agli edifici del dipartimento di Chocó. Le autorità hanno avviato le verifiche per stabilire l’entità dei danni. Secondo l’Unità nazionale per la gestione del rischio di disastri la magnitudo del sisma è stata 6,6, mentre altre fonti parlano di magnitudo 7,4.
L’epicentro è stato localizzato nei pressi di San José del Palmar, nel Chocó, a una profondità di circa 79 chilometri. La scossa è stata avvertita in un’area molto vasta del Paese, fino alla Capitale Bogotà, e anche nel vicino Venezuela. Immagini diffuse sui social media mostrano danni ad alcuni edifici e strade invase dalla polvere sollevata dal crollo di parti delle strutture. Segnalazioni di danni sono arrivate anche dalla zona di Pereira e Manizales. Si ritiene assai probabile che ci possano essere diverse vittime. Il primo bollettino parla di una persona deceduta e di tre disperse ma è un bilancio destinato a salire. Lo riferisce El Espectador, secondo cui le immagini diffuse sui social network mostrano diverse abitazioni e altre strutture crollate a Quibdó, capoluogo del dipartimento del Chocó. Le autorità locali hanno fatto sapere che sono ancora in corso le verifiche per accertare l’entità dei danni e le conseguenze del sisma nei diversi comuni della regione.
Interrotte diverse comunicazioni
Calcinacci per le strade, alcuni edifici fortemente danneggiati, cornicioni crollati nel centro di Manizales e di Cali, a causa tra le località più colpite dal terremoto in Colombia occidentale. Il Servizio Geologico Colombiano ha segnalato una scossa di assestamento di magnitudo 4.6 nel comune di Nóvita, nella provincia di Chocó. La scossa è stata registrata alle 8:18 ora locale e segue a quella di poco prima di magnitudo 7.4, che ha provocato feriti e danni a numerosi edifici. Venti almeno quelli crollati a Calì.
L’appello del Capo dello Stato
“Ho diretto personalmente la gestione dell’emergenza a San José del Palmar. Ho disposto l’istituzione di un Centro di Comando Unificato per coordinare l’assistenza alle persone colpite”. Lo scrive su X il neo presidente della Colombia Abelardo De la Espriella. Ho chiesto un resoconto dettagliato della situazione e delle necessità più urgenti”, aggiunge, “sarò inoltre personalmente a Pereira per stare accanto alle persone colpite e verificare la risposta del Governo”. “Non siete soli. Lo Stato è presente e sta agendo”, conclude De La Espriella.
Escluso il pericolo tsunami
La Direzione Generale Marittima (Dimar) della Colombia ha comunicato che non sussiste alcuna minaccia di tsunami per la costa pacifica colombiana in seguito al sisma registra oggi. Secondo il quotidiano El Tiempo, dopo aver analizzato le caratteristiche dell’evento sismico, Dimar ha indicato che non sussistono le condizioni per un rischio tsunami.
Una zona fortemente sismica
La catena montuosa delle Ande è, in generale, una zona ad alta sismicità. La Colombia , in particolare, è esposta a un elevatissimo rischio sismico, essendo uno dei pochi Paesi al mondo in cui convergono tre placche tettoniche: la terraferma si trova sulla placca sudamericana, le isole di Gorgona e Malpelo poggiano sulla placca di Nazca, e le isole di San Andrés e Providencia sulla placca caraibica.