L'intervento di Dori Ghezzi
Intolleranza rossa, Salvini contestato al concerto per Fabrizio De André: “Scelgo io la musica che mi piace” (video)
All'evento di Diodato il vicepremier insultato da una ragazza. La moglie di Faber interviene a suo favore
“Ma cosa sta succedendo? Davvero siamo arrivati al punto in cui qualcuno decide chi può ascoltare De André e chi no? Chi può stare a un concerto e chi andarsene? Io sono anche abituato a contestazioni e insulti, a volte può accadere, nessun dramma. Faccio politica da una vita: non è questo il problema”. Lo scrive su Instagram il leader della Lega, Matteo Salvini, dopo che una ragazza ne ha contestato la presenza, durante un concerto di Diodato in omaggio a Fabrizio De André, nella residenza del cantautore in Gallura, oggi gestita da Dori Ghezzi, immediatamente intervenuta per fermare le rimostranze della spettatrice.
La saggezza di Dori Ghezzi
A innescare l’episodio, pochi minuti dopo l’inizio del concerto di Diodato, una ragazza che si è alzata rivolgendosi all’artista: “Tu sei bravissimo, ma non è possibile che qui sia presente una persona che con le canzoni di De André non c’entra niente. Io mi sento offesa e non posso continuare a restare qui”. E così la ragazza ha lasciato il parterre fra i fischi di una parte dei presenti. Immediata la reazione di Dori Ghezzi che è salita sul palco e preso il microfono: “Ascoltatemi io non sono d’accordo con voi. Io la penso diversamente, sono sempre di sinistra. Ma è giusto creare un dialogo. Perché? Perché sennò non sarebbe più un Paese democratico, dove possiamo votare“.
L’ intervento di Dori Ghezzi è avvenuto nel tentativo di placare gli animi, mentre i contestatori continuavano a scandire i cori – “fuori, fuori” – rivolti al leader della Lega; altre persone invece, scioglievano la tensione lasciandosi andare in cori e applausi per la vedova di Faber che da sempre custodisce con dedizione e rispetto l’eredità artistica e umana del poeta della canzone italiana. Tutto un altro stile rispetto alla nipote del grande cantautore che ha invece detto: “Una ragazza che contesta un politico ad un concerto di De André non è fuori luogo, è forse una delle cose più coerenti che sia successa durante tutta la serata. Mio nonno del silenzio educato se ne faceva molto poco. Mio nonno avrebbe fermato il concerto e probabilmente avrebbe chiesto a Salvini che c…o ci faceva lì”.
“Lo amo da sempre”
“Amo De André dai tempi del liceo, grazie ai dischi dei miei genitori”, ha detto il vicepremier. “Ho avuto la fortuna di ascoltarlo tante volte dal vivo e nel 2003 – rammenta ancora il leader del Carroccio – ho avuto l’onore, da consigliere comunale a Milano, di contribuire all’assegnazione dell’Ambrogino d’oro alla sua memoria. Quando passo da Genova per lavoro, cerco di trovare il tempo di portare una preghiera a Staglieno”. Tutta la Lega si è stretta intorno al suo leader dopo la contestazione assurda di ieri.