Distrazione di massa
Sanchez fa l’influencer su Tik Tok: dopo la playlist arrivano i consigli sui libri. Ma su Ceuta resta in silenzio
Il premier spagnolo, invece di preoccuparsi delle proteste dei cittadini che chiedono maggiore sicurezza, torna alla ribalta con un video social sui libri
Esteri - di Gabriele Caramelli - 10 Agosto 2026 alle 18:24
Nonostante la crisi di Ceuta, Pedro Sanchez continua ad improvvisarsi influencer sui social. Nei giorni scorsi ha pubblicato un post sui social con la playlist da Spotify intitolata “Verano 26”, in cui illustrava le sue canzoni preferite. Ora è passato a Tik Tok, pubblicando sul proprio account un reel in cui condivide tre libri che secondo lui gli utenti dovrebbero leggere. È l’ennesima provocazione del premier spagnolo, che forse prova in questo modo a far dimenticare i molti guai in cui si trova: non solo Ceuta, anche i disastrosi scandali giudiziari che hanno travolto la mogli e il fratello.
Playlist e consigli per le letture assumo così le sembianze di un’arma di distrazione di massa rispetto anche ai problemi che affliggono la Spagna in questo momento. Nel video pubblicato sul social cinese, Sanchez appare con una camicia rosa-aragosta e un portamento rilassato sul divano, come se nel suo Paese andasse tutto a meraviglia e potesse permettersi una vacanza tranquilla.
Pedro Sanchez ci ricasca: ora dà consigli per le letture
«Se quest’estate avete voglia, tra le altre cose, di leggere un buon libro, vi raccomando un romanzo, un saggio e un fumetto che credo valgano la pena». Questo è solo l’incipit dei consigli di Sanchez, che sembra essere posseduto dallo spirito di Martha Stewart. Poi passa direttamente all’elenco dei nomi delle opere: «Come romanzo, beh, quest’opera meravigliosa che si intitola “Comerás flores” di Lucía Asué. Come fumetto, vi consiglierei anche Laura Perez e il suo fumetto “Nocturnos”. E infine come saggio, Mark Leonard, un libro che ho appena finito di leggere che si intitola “The Age of Unpeace”, qualcosa come “L’era della non pace”. Bene, spero che queste raccomandazioni vi piacciano».
Strano che non abbia parlato dei cinquemila cittadini delle comunità cristiane, musulmane, ebraiche e induiste che sono scesi in strada per contestare l’assenza del governo centrale nelle decisioni sull’immigrazione. I cittadini hanno anche richiesto una sicurezza più alta alla frontiera con il Marocco e provvedimenti per affrontare la presenza dei migranti rimasti a Ceuta. Inoltre, i manifestanti hanno sollecitato anche un maggiore impiego della Guardia civil per mantenere l’ordine nel centro abitato.