Un problema grave
Coccodrilli sui tetti dei resort e ippopotami più aggressivi del solito: è l’effetto delle inondazioni record in Kenya
La popolazione sta iniziando a cercare nuove sistemazioni, ma viene puntualmente raggiunta dalle acque dei laghi che ormai si sono innalzati a dismisura. Questa situazione porta gravi danni anche dal punto di vista economico, idrico e alimentare
Esteri - di Gabriele Caramelli - 12 Agosto 2026 alle 16:29
Il Kenya sta affrontando una crisi particolare nel centro della Rift Valley, a circa 200 chilometri a nord-ovest di Nairobi. I coccodrilli sono saliti sui vecchi tetti degli alberghi e gli ippopotami sono sempre più vicini alle abitazioni della popolazione, che ormai si stanno allontanando per sfuggire all’innalzamento delle acque del lago Baringo. Si tratta di un fenomeno drammatico dovuto alle costanti precipitazioni e al cambiamento climatico, che stanno trasformando la vita dei cittadini in un incubo.
Kenya, coccodrilli sui tetti e ippopotami che attaccano la popolazione: il risultato delle inondazioni
Secondo una verifica delle immagini satellitari condotta dall’Afp, la superficie del lago è incrementata del 70% dal 2010, passando da 138 agli attuali 234 chilometri quadrati. Decine di migliaia di abitanti sono stati costretti a migrare altrove, ma l’acqua continua ad avanzare inesorabile inseguendo i profughi ambientali anche nelle nuove strutture. L’avvicinamento dell’acqua ai centri abitati ha aumentato il rischio di incontri ravvicinati con la fauna selvatica. «C’è stato un aumento degli attacchi dei coccodrilli non perché siano aumentati gli esemplari, ma perché il lago è ormai a ridosso delle case», ha affermato Jackson Komen, responsabile del Kenya Wildlife Service (Kws).