Jova ha fatto splash
Jova beach s’insabbia a Barletta: ecco perché rischia di saltare il concerto di Jovanotti del 17 agosto
Il concerto di Jovanotti previsto per il 17 agosto nell’area dell’ex cartiera di Barletta va verso lo stop. La commissione comunale di vigilanza sui locali di pubblico spettacolo ha preso atto della non idoneità, allo stato attuale, del sito dopo gli esiti dei campionamenti effettuati dall’Arpa Puglia, che hanno rilevato la presenza di amianto in alcuni punti dell’area. A seguito della comunicazione dell’Arpa è intervenuta anche l’Asl, che ha chiesto ulteriori verifiche sotto il profilo sanitario prima di consentire l’accesso al sito non soltanto agli spettatori, ma anche ai lavoratori, alle forze dell’ordine, ai vigili del fuoco e al personale sanitario impegnato nell’evento. Il Comune ha inoltre avviato il procedimento previsto dalla normativa ambientale per la presenza di materiali contenenti amianto.
Saranno necessari ulteriori accertamenti per verificare l’eventuale presenza di altri frammenti, oltre alla successiva rimozione e messa in sicurezza dell’area secondo le procedure previste. I tempi tecnici, secondo quanto emerso, non sarebbero compatibili con i cinque giorni che separano dalla data dello spettacolo. La decisione formale arriverà dopo la trasmissione del verbale della commissione all’ufficio competente per l’autorizzazione. Resta quindi attesa la comunicazione ufficiale degli organizzatori sul destino della tappa barlettana.
A rischio annullamento il Jova Beach a Barletta
Il concerto nella città pugliese non era iniziato sotto i migliori auspici. Un’altra polemica aveva tenuto banco in queste ore. Doveva essere il regalo per i suoi 40 anni: ascoltare dal vivo Jovanotti, il suo artista preferito, e riconoscere dalle prime note “L’ombelico del mondo”, la canzone che ama piùà di tutte. Ma a pochi giorni dal concerto del 17 agosto a Barletta, Simone, non vedente e non deambulante, ha denunciato il rischio di non poter assistere allo spettacolo perché i posti destinati alle persone con disabilità sono esauriti e, secondo quanto comunicato dall’organizzazione alla famiglia, per ragioni di sicurezza non può accedere con la carrozzina agli altri settori.
A raccontare la vicenda sono state le tre sorelle, Concetta, Angela e Paola, che da febbraio cercano una soluzione. Il primo contatto con l’organizzazione risale al 22 febbraio. Paola scrive spiegando che i posti riservati alle persone con disabilita’ risultano gia’ esauriti e chiede “un’eventuale ulteriore disponibilità o l’inserimento in lista d’attesa”. Non ricevendo risposta, l’11 aprile le tre sorelle scrivono nuovamente. Due giorni dopo arriva il primo riscontro: “I posti e i biglietti riservati alle categorie protette, deambulanti e non deambulanti, sono terminati per la data di Barletta”. La richiesta viene inserita in lista d’attesa, con l’impegno a ricontattare la famiglia nel caso in cui qualche prenotazione non venga perfezionata.
La polemica del posto mancante per Simone, ragazzo disabile
Nel frattempo le sorelle acquistano due biglietti standard. Non arrivando ulteriori comunicazioni e con il concerto ormai vicino, nei giorni scorsi scrivono ancora all’organizzazione chiedendo se Simone possa almeno essere ammesso nell’area destinata alle persone con disabilita’ oppure collocato in una zona adeguata. “Simone è in carrozzina, non è in grado di deambulare e necessita di una sistemazione adeguata. Passare e sostare nell’area prevista dai biglietti standard potrebbe rappresentare per lui un notevole disagio”, spiegano. La risposta conferma pero’ l’esaurimento dei posti disponibili. L’organizzazione precisa inoltre che “acquistare un biglietto in autonomia non da’ diritto al posto riservato nell’area disabili o all’accompagnatore gratuito” e che, “in caso di persone non deambulanti, per motivi di sicurezza non e’ possibile accedere con il dispositivo medico come la carrozzina al di fuori dell’area riservata”. Una risposta che ha provocato la reazione delle sorelle. “Non abbiamo mai chiesto biglietti gratuiti ne’ agevolazioni economiche”, replica Paola.
“La risposta che riceviamo – aggiunge – è che non puo’ entrare con la carrozzina fuori dall’area riservata e che nell’area riservata non puo’ accedere perche’ non ci sono piu’ posti. In pratica, a causa della sua disabilita’, gli viene negata la possibilita’ di partecipare a un concerto per il quale abbiamo comunque acquistato i biglietti”. A meno di una settimana dall’evento, il rischio è che salti l’intero concerto.