Pretesa incredibile
Putin minaccia l’Europa sui sequestri delle navi russe sospette: “Reagiremo di conseguenza”
Il presidente russo ha minacciato ritorsioni, nel caso in cui i Paesi occidentali dovessero intervenire per bloccare le navi ritenute appartenenti alla "flotta ombra" del Cremlino. Po i è passato ad accusare la Nato per le crescenti ostilità nel Pacifico
Esteri - di Gabriele Caramelli - 12 Agosto 2026 alle 15:24
Vladimir Putin ha minacciato una vendetta contro i Paesi europei, nel caso in cui dovessero sequestrare le navi russe sospettate di far parte della «flotta ombra» di Mosca. Poi è passato ad accusare la Nato di aver alimentato favorito il conflitto nell’area del Pacifico. Inoltre, il presidente russo, intervenuto a Južno-Sachalinsk nella fase finale delle esercitazioni della Flotta del Pacifico, ha avvertito che Mosca «risponderà per le rime» a eventuali iniziative occidentali contro il naviglio commerciale russo presente nell’area.
Putin minaccia i Paesi europei: non vuole che vengano sequestrate le navi sospette
«Se questi piani di intercettazione e sequestro iniziano a essere messi in pratica, dovremo rispondere in modo analogo», ha ricordato il Capo del Cremlino, secondo quanto riportano gli organi di stampa russi. In seguito ha ingrandito il possibile raggio della reazione, affermando che Mosca agirà «ovunque lo riterremo necessario e ragionevole», compresa l’area di responsabilità della Flotta del Pacifico.
Il riferimento è ai piani occidentali per ostacolare la cosiddetta flotta ombra russa, composta da navi utilizzate, stando ai Paesi occidentali, per eludere le sanzioni e preservare i traffici attivi legati al petrolio russo. Il tema dei controlli sulle imbarcazioni sospette è diventato negli ultimi mesi uno dei nuovi punti di attrito tra Mosca e i Paesi europei.
Il conflitto nel Pacifico e la denuncia del Cremlino
Nel corso del suo intervento, Vladimir Putin ha denunciato un incremento del «potenziale di conflitto» nella regione del Pacifico e nella vicina zona artica, unendolo anche alla presenza e alle attività della Nato nell’area. Nonostante ciò, il capo del Cremlino ha tenuto a precisare che «la Russia ha sempre sostenuto, e continua a confermare la sua disponibilità a cooperare nell’Artico e l’uso della rotta del Mare del Nord. Naturalmente, nel quadro del diritto marittimo internazionale esistente».
Il pessimo rapporto con il Giappone assume una nuova valenza strategica
Il riferimento al Pacifico assume una particolare importanza anche per il Giappone, con cui la Russia mantiene rapporti fortemente rovinati. Inoltre, l’area è interessata da una crescente attività militare. Le autorità nipponiche hanno avvertito da tempo l’incremento delle attività delle forze russe intorno al Paese e ritengono la cooperazione militare tra Russia e Cina come un altro fattore di pericolo. Eppure Putin continua a sostenere che la Russia non rappresenta «una minaccia per il Giappone. Non abbiamo assolutamente alcuna rivendicazione contro».