Situazione grave
Terremoto in Colombia, salgono a più di 250 le vittime: donna estratta dalle macerie dopo 30 ore
Il governo colombiano ha dichiarato lo stato di emergenza economica per usufruire di un prestito da 450 milioni, mentre i Paesi europei stanno iniziando ad inviare gli aiuti umanitari nel Paese. Anche il Vaticano si mobilita
Esteri - di Gabriele Caramelli - 12 Agosto 2026 alle 13:20
Il bilancio delle vittime del terremoto in Colombia è salito a più di 250 e circa 600 feriti, mentre il governo ha dichiarato lo stato di emergenza economica per attivare un prestito da quasi 450 milioni dalla Banca Mondiale per affrontare l’emergenza. Le squadre di soccorso messicane, soprannominate “Los topos”, ossia “Le talpe”, hanno offerto il proprio aiuto per aiutare la popolazione rimasta vittima del sisma. Per il momento, però, il governo colombiano ha scelto di valutare soltanto l’aiuto da Stati Uniti, Ecuador e Cile. L’Unione europea e diversi Paesi del Vecchio continente hanno offerto il proprio sostegno per aiutare la Colombia a seguito del cataclisma. Anche il Vaticano ha deciso di impegnarsi, inviando aiuti umanitari sul posto.
Terremoto in Colombia, più di 250 i morti: donna di 30 anni estratta viva dalle macerie dopo 30 ore
I soccorritori impegnati nelle operazioni di ricerca di superstiti dopo il sisma hanno estratto una donna dalle macerie di un edificio crollato, quasi 30 ore dopo la scossa di magnitudo 7,4 a Cali. Il salvataggio è testimoniato dalle immagini di un video che mostra la gente esultare, mentre i vigili del fuoco portano la donna in barella dopo averla estratta dai detriti. La vittima, che è un’operatrice sanitaria di circa 3o anni, si trova ora in condizioni stabili. Secondo quanto riportato dai media locali, si trovava da sola in casa al momento del crollo. Ad intervenire sul posto sono state le squadre dei pompieri locali e quelli di Bogotà, arrivati per dare manforte dalla capitale.
L’Unione europea stanzia i fondi per la Colombia
Come ha scritto sui social la presidente della Commissione europea, Ursula Von der Leyen, «mentre continuano le operazioni di ricerca e soccorso, la Ue sta sostenendo la Colombia ovunque possibile. Stiamo rendendo disponibili 2 milioni di euro per sostenere le comunità nelle aree più colpite. A seguito dell’attivazione da parte della Colombia del Meccanismo di Protezione Civile, stiamo lavorando per adeguare gli aiuti alle esigenze sul campo. Questa è la solidarietà europea». Anche la Spagna ha inviato un milione di euro nel Paese, dove sono 75 i cittadini spagnoli di cui non si hanno ancora notizie. Vale lo stesso per la Svizzera, che ha stanziato un milione di franchi destinati a coprire le spese di generi alimentari, alloggi temporanei e approvvigionamenti idrici.
L’impegno del Papa: «Sono profondamente addolorato»
Dalla Santa sede, Papa Leone XIV si è detto «profondamente addolorato» per il tragico terremoto che ha colpito duramente diverse zone della Colombia, «causando morti e numerosi feriti, nonché gravi danni materiali, anche a molte chiese». Il pontefice ha espresso le sue «più sentite condoglianze» alle famiglie che, «in quest’ora di profondo dolore, piangono la perdita dei loro cari. Assicura altresì la sua vicinanza spirituale ed esprime la sua gratitudine a tutti coloro che, con generosa dedizione, si adoperano nelle operazioni di ricerca, soccorso e assistenza alle vittime».
Come ha sottolineato Vatican news, il Vescovo di Roma ha inviato 100mila euro alla Conferenza episcopale del posto, che «sta fungendo da punto di coordinamento centralizzato per la raccolta e la distribuzione degli aiuti, affinché possa provvedere alla distribuzione della solidarietà per le Diocesi colpite». Inoltre, l’importo «è stato concordato con i destinatari e si tratta di una prima donazione concordata per supplire alle urgenze più immediate. Seguiranno ulteriori aiuti concreti man mano che verranno identificate le necessità che saranno prontamente segnalate al Dicastero».